RICORDARE CANEPA 2026
“La Sicilia di domani sarà quale noi la vogliamo: pacifica, laboriosa, ricca, felice, senza tiranni e senza sfruttatori!”. Ed è questa Profezia di Canepa una metafora concreta del Mondo che vogliamo: un Mondo pacifico, laborioso, ricco, felice, senza tiranni e senza sfruttatori!. E l’ANGELO della STORIA ci insegna che NESSUN POPOLO E’ NOSTRO NEMICO!.
Cos’è la Sicilia di Oggi?
La SICILIA italienata è una secolare formazione storico-sociale di tipo neocoloniale. E’ SICILY PARK.
L’ISOLA CONTESA è all’Asta!. A.A.A.: ISOLA SOLEGGIATA VENDESI.
La Sonnambula italienata: “colonia di una colonia”, Region 1 USA vigilata da una “GLADIO” secolare; Hub geostrategico dell’imperialismo euro-atlantista a trazione energetica, digitale e militare: con vista sul QUARTO REICH!. Dalla padella alla brace.
E la “Sicilia dei Siciliani”?. Vi respira un demos acefalo, una “rana bollita”: è una RISERVA INDIANA ad Amministrazione mercenaria “autonomisticamente corrotta” e svuotata dalla secolare C.E.M.: Coercive Engineered Migration. Al resto ci pensa la “Banca” INPS.
Vi si R-Esiste come si può: la “Normalità” vi si manifesta come una forma di Eroismo, a volte esibita come fenomeno spettacolare. (…). E cu nesci arrinesci!.
E’ SICILY PARK –teatro di secolare Spettacolo coloniale- e scivola ignara sul Piano inclinato del Grande Kapitale al Tempo dell’I.A., della Sorveglianza totalitaria e della Programmazione di Vite telecomandate: con l’aggravante tipica di ogni condizione neocoloniale.
il Colonialismo è l’essenza del Kapitalismo, tantopiù nell’Epoca dell’Imperialismo e della Guerra Mondiale weaponizzata: una Guerra Totale: monetaria e commerciale, energetica e industriale, ideologica e militare…
Della Sicilia facciamo metafora del Mondo. Quanto al “popolo”: non vi esiste. Esistono moltitudini di buoni Siciliani, nel Mondo. Ad essi ci rivolgiamo. Punto.
E alla larga dalla Storia falsificata: che riproduce nelle sue secolari serre coloniali solo semi avvelenati e frutti marci ad alimentare un Immaginario colonizzato che necessita di una Nuova MetaNarrazione realistica e decolonizzata. Una inedita Identità post-convenzionale, liberata dall’ossessione tricolorata e dal sicilianismo vittimistico, più o meno delirante. Una Identità plurale e maggiorenne.
E alla larga dalle nostrane e regolari “insurrezioni ribelliste”: tanto forconiste quanto elettoraliste, in attesa del Peggio: “insurrezioni ribelliste” che caratterizzano il ciclo politico di SICILY PARK nella “Seconda Repubblica”: tutte diversamente illuse e “sconclusionate”: tutte regolarmente riassorbite dallo Spettacolo neocoloniale totalitario.
E’ Tempo di Ragionare liberamente, senza schemi novecenteschi, per FARE SICILIA: per elaborare e praticare una Sicilianità Razionale e Positiva nel Mondo in Tempesta del Secolo XXI.
Intanto il NEMICO E’ A CASA NOSTRA: e gli battono le mani.
Ogni 17 GIUGNO, fin dalla sua fondazione nel 1984, la Comunità TerraeLiberAzione dedica un momento speciale al Ricordo umano e all’Opera di Antonio Canepa (1908-1945): il Professore guerrigliero, Partigiano socialista, antifascista e anticolonialista, “mitragliato”, in un SOFISTICATO “agguato di stato”, a Randazzo (contrada Murazzu Ruttu) e lasciato morire per dissanguamento nel cimitero di Jonia (Giarre) dopo molte ore di devastante agonia. Caddero con Lui due giovani partigiani indipendentisti: vennero seppelliti con tanto di “segreto di stato” sulle tombe!. (…). Era il 17 giugno del 1945.
L’oblio e il mascariamento che lo hanno perseguitato per 80 anni ci hanno visti e ci vedono impegnati in un Lavoro di Ricerca della Verità lungo 40+ anni.
E’ una Storia che merita uno Studio rigoroso. Ed è Tempo di raccontarla, chè “la Civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel).
Ricordarono al Mondo che il Popolo siciliano esisteva ancora.
Riflettere sulle dinamiche della Realtà siciliana nel Caos della seconda G.M. non è una sterile esercitazione.
- E’ la Sicilia a Fare i Siciliani.
- E’ la GeoPolitica a Fare la Sicilia.
- E dunque è il Mondo a Fare i Siciliani.
E’ Tempo di Ragionare per FARE SICILIA: per elaborare e praticare una Sicilianità Razionale e Positiva. Intanto il NEMICO E’ A CASA NOSTRA: e gli battono le mani.
Punto Fermo. L’INSULARITA’ geostrategica e culturale.
Chiediamo all’IA: cosa sostiene TerraeLiberAzione… Ecco la Risposta:
“Per il movimento Terra e LiberAzione, l’insularità della Sicilia non è una condizione di isolamento o uno “svantaggio da risarcire”, ma una risorsa geostrategica e culturale fondamentale. Il movimento respinge l’idea di un’isola periferica, promuovendo invece il controllo e la valorizzazione della propria posizione nel Mediterraneo. La Sicilia viene definita una piattaforma strategica globale capace di controllare il Mediterraneo e intercettare le rotte commerciali ed economiche, non un territorio marginale.
Battaglia per i Trasporti: Il movimento si oppone al “Ponte” ma su posizioni originali sullo “STRETTO NECESSARIO” (copyright 2006 M. Di Mauro). TerraeLiberAzione si batte contro il “caro voli” e le privatizzazioni del sistema aeroportuale siciliano (come quella di Catania-Fontanarossa), viste come una minaccia allo sviluppo autocentrato dell’isola e un limite neocoloniale alla sua connettività, a una sua vera crescita economica e concreta Autodeterminazione…”.
Come riassunto IA ci pare quasi perfetto.
I nostri FIORI FRESCHI al SACRARIO del Cimitero monumentale di Catania, in Viale degli Uomini illustri, dove riposano dal 1950, non mancheranno mai. In occasioni particolari ci mobilitiamo tutti: l’ultima durante il Lockdown!.
E sia chiaro: in Guerra, e la guerra partigiana non fa eccezione, la Morte fa parte del gioco: cose che càpitano. E niente “vittimismo”.
La Vita e l’Opera di Canepa vengono tuttora ignorate o mascariate, ma la sua Memoria fertile –come capita spesso ai grandi Sconfitti della Storia- corre anche il rischio di essere ridotta a una superficiale e minoritaria mascherina di vanità elettoralistiche e di illusioni ribellistiche. – Canepa non è un “mito”: e va onorato Studiandolo criticamente!. E nulla ha a che fare con ideologie nazionalistiche “sangue e suolo”, che ha combattuto fino alla Fine con una impostazione di LOTTA di CLASSE per la GIUSTIZIA SOCIALE e la LIBERTA’ della PERSONA.
- Canepa fu un Intellettuale ri-evoluzionario: un Partigiano della LiberAzione Umana. E se “il partigiano è il gesuita della guerra” (come lo definisce “Che” Guevara)- la “rivoluzione permanente” –nelle condizioni coloniali dell’Isola Contesa- aveva trovato il suo ”partigiano, gesuita della rivoluzione”.
- Riflettendo sulla “Teoria del Partigiano” di Carl Schmitt, ne desumiamo liberamente che Canepa incarna ad altezza vertiginosa il “tipo umano” del “soldato politico” radicato in un nuovo “nomos della Terra”- E ci pone una domanda cruciale: “chi è il vero Nemico, nel Mondo del Secolo XXI?”.
- E sia chiaro: la SICILIA ITALIANA è una formazione storico-sociale secolare di tipo neocoloniale e la “Questione Siciliana“ nel Mondo del Secolo XXI non ha soluzioni “ottocentesche”. -Nessuna forma di Autodeterminazione comunitaria di respiro internazionalista, federalista e solidale, in particolare nessuna liberazione dalla dipendenza neocoloniale e “parassitaria”, nessun autentico percorso di indipendenza… è materialmente e spiritualmente praticabile a prescindere dalla Scienza-Programma dell’Ecologia Sociale e dalla produzione e distribuzione eco-socialista di Cibo ed Energia, nella Cura della Terra (…). Che siano piccole bioregioni o grandi imperi, solo l’Ecologia Sociale può curare e salvare la Terra, la sua biodiversità e la sua Bellezza, che non è “monetizzabile”!. (…).
- E’ la Sicilia a Fare i Siciliani.
E’ la GeoPolitica a Fare la Sicilia.
E dunque è il Mondo a Fare i Siciliani.
Riflettere sulle dinamiche della Realtà siciliana nel Caos della seconda G.M. e nelle Nebbie che seguirono, non è una sterile esercitazione.
In evidenza, oggi: la pagina tematica CANEPA sul sito www.terraeliberazione.net – come start up di un sitoweb specifico che renderà disponibili in forma professionale “migliaia di pagine” di e su Antonio Canepa, un Grande intellettuale europeo, il PARTIGIANO siciliano, socialista libertario e anticolonialista, che diffidava dei “Siciliani”!. E aveva Ragione!.
@ 17 Giugno 2026. La Comunità TerraeLiberAzione.
LA RESA dei CONTI del PARTIGIANO CANEPA*
La vicenda Umana, Intellettuale e Politica, del professore guerrigliero ANTONIO CANEPA (1908-1945), PARTIGIANO ANTIFASCISTA, va inquadrata nell’Europa degli Anni Trenta-Quaranta.
Il Contesto. Nelle Nebbie e sulle Macerie della Sicilia 1943-1946- in quei mesi che valevano anni; e anni che valevano decenni- prese forma un Movimento indipendentista popolare e plurale che scrisse una delle pagine più Gloriose della millenaria Storia dei Siciliani.
Ricordarono al Mondo che il Popolo siciliano esisteva ancora.
E’ la Sicilia a Fare i Siciliani.
E’ la GeoPolitica a Fare la Sicilia.
E dunque è il Mondo a Fare i Siciliani.
Riflettere sulle dinamiche della Realtà siciliana nel Caos della seconda G.M. e nelle Nebbie che seguirono, non è una sterile esercitazione.
Comprenderla in profondità, afferrarne il filo di nesso, ce la può squadernare in tutta la sua dimensione Tragica. La saga dei Mattarella, per esempio: Patri, Figghjiu e Spiritusantu. All’Ombra di una Gladio secolare. (…)
Nelle nebbie e sulle macerie fumanti della terrificante seconda Guerra Mondiale, quell’Abisso in cui ci trascinò il Duce degli Italiani, il grande statista criminale; in quella Tragedia globale, la GeoPolitica aveva resuscitato la “Questione Siciliana”, grazie a una eroica Insorgenza indipendentista: che, per quanto repressa e mascariata, ricordò al Mondo che il Popolo siciliano esisteva ancora. Non è poco!.
Lo Statuto, un Trattato di Pace Sicilia-Italia, venne sottoscritto in fretta il 15 Maggio del 1946 per spegnere la sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza, a due settimane dal Referendum “Monarchia o Repubblica”. Per spegnerla nel Diritto, non a fucilate. I rapporti di forza sociali determinano il Diritto: lo Statuto, fin dal trappolone dell’Art.1, li fotografa bene. (…)
I molti protagonisti dell’Insorgenza indipendentista -così diversi- meritano tutti Rispetto ma anche Studio con lo sguardo rivolto all’Avvenire.
Nell’Estate del 1943 -dopo aver partecipato militarmente all’Operazione Husky- il professore Canepa si trasferisce sui fronti continentali, militando nella Resistenza indipendente da USA e URSS, con autonoma sponda logistica a Londra. Rientra in Sicilia, da espulso del CLN Toscana, per la sua RESA dei CONTI: nell’Autunno del 1944.
E’ una Storia che merita uno Studio rigoroso. Ed è Tempo di raccontarla, chè “la Civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel).
Il crollo dello Stato italiano nelle Tempeste della G.M. -in cui fummo trascinati dal Duce, grande statista criminale- rese possibile una potente e sincera INSORGENZA INDIPENDENTISTA, repressa con violenza ma che infine ELESSE DEPUTATI all’Assemblea Costituente e contribuì alla Scrittura della Carta costituzionale della nostra Repubblica incompiuta.
Lo Statuto di Autonomia fu Conquista storica del Movimento per l’Indipendenza: tradita e dilapidata dalla borghesia mercenaria siciliana e dalla sua Palude politica, mediatica e accademica. Con poche e spesso tragiche eccezioni.
Privo di autentica Forza mentale, lo STATUTO SICILIANO è stato applicato benissimo in modalità assistenzialistiche-clientelari nella sua dimensione “riparazionista”; e in modalità neocoloniali a trazione petro-energetica e ora anche digitale nella sua dimensione “sviluppista”.
All’Ombra di GLADIO: una TragiCommedia lunga 80 anni.
Ma questo è un altro Discorso. Forse.
Oggi, più che di nuovi Canepa, avremmo bisogno del Cervello autonomista, politico-giuridico, di un nuovo Giovanni Guarino Amella. E di un movimento democratico di rifondazione positiva del Popolo siciliano nel Mondo tempestoso del Secolo XXI, al momento quasi del tutto inesistente (…).
Quella di Antonio Canepa (1908-1945), il professore guerrigliero, fu una vita avventurosa, breve e intensa. Un romanzo vivente. E’ una storia, la Sua, che scorre dentro la Storia, un romanzo tragico che si dispiega, infine, in giorni che valevano anni, e anni che valevano decenni: nelle Tempeste della seconda G.M.
Canepa fu un INTELLETTUALE EUROPEO, un giovane accademico poliglotta e “non conformista”, con una carriera brillante in “Storia delle Relazioni e dei Trattati internazionali”, che -nel 1940: dopo l’Operazione Barbarossa e l’aggressione nazifascista contro la Russia sovietica- scelse la lotta armata contro il Nazifascismo e animò, col “Gruppo Etna”, l’unica vera Resistenza partigiana in Sicilia.
La seconda Guerra Mondiale (1939-1945). In quella catastrofica “collisione storica”, l’Italia “imperialista stracciona” ha infine due “governi fantoccio” e vi combatte anche una sua “guerra civile”.
Nell’Estate del 1943 -dopo aver partecipato militarmente all’Operazione Husky- il professore Canepa si trasferisce sui fronti continentali, militando nella Resistenza indipendente da USA e URSS, con autonoma sponda logistica a Londra.
Nell’estate del 1944 fonda a Firenze liberata un ben formalizzato ma effimero “Partito dei Lavoratori” sotto le cui bandiere continuare la battaglia “oltre la Linea Gotica”. La sua azione – di certo avventurosa se non avventuristica- viene “arrestata” non tanto dall’AMGOT che lo frena processandolo e condannandolo a pene lievi per “irregolarità amministrative”, ma – de facto – dal CLN che non vuole altra confusione nel caos di quei giorni che valgono anni. Solo allora Canepa matura la scelta dell’Indipendentismo rivoluzionario: così è. E vi si getta Anima e Corpo. E Cervello. Era il suo Carattere: una Questione privata.
La Guerra sarebbe durata ancora a lungo e c’era la Linea Gotica da affrontare. Canepa capisce di non avere alcuna agibilità politica, rinuncia al “Partito” ma non alle Idee, né al “demone combattente” che lo anima. Rientra in Sicilia, lasciando anche affetti profondi, e si getta a corpo morto nella battaglia indipendentista, che il crollo dello Stato italiano nelle Tempeste della G.M. rendeva possibile.
1943 – Dopo “Ottant’anni di OCCUPAZIONE ITALIANA” sigillati in “VENTANNI di MALGOVERNO FASCISTA” (e di “nazionalizzazione delle masse”)… sulle macerie, nel caos e nelle nebbie di una Guerra voluta dal Duce per estendere il suo tragicomico “impero”, la Sicilia resistente – illusorio “centro dell’impero”- si mobilitava per la sua Indipendenza. Per la sua “RESA dei CONTI”.
In realtà, Canepa, ben altrove impegnato, non aveva preso parte ad alcuna attività indipendentista fino ad ottobre 1944. Canepa era un PARTIGIANO ANTIFASCISTA INTEGRALE. Il FRONTE decisivo era sulla LINEA GOTICA.
In Realtà, a guerra ancora in corso, ma dall’esito segnato, a Yalta (febbraio 1945) prendeva forma una nuova spartizione del Mondo: l’America e la Russia vi definiscono le rispettive “zone di influenza” che – al di là di “precisazioni”, Guerra Fredda e “conflitti per procura”- configurano l’Ordine mondiale fino all’implosione dell’URSS nel 1989-‘91.
Nell’Ordine di Yalta, incardinato sulle “sfere di influenza” e sulle “sovranità limitate”, non c’era “spazio” neanche per Imperi e Stati secolari, e non solo tra i vinti: la pratica della “Questione Siciliana” -come altre situazioni analoghe- era già stata archiviata. (…) Ma questo, forse, neanche un analista geopolitico raffinatissimo come Canepa poteva saperlo. Sebbene CANEPA avesse una visione politica strategica della Guerra in corso.
Cacciato da Firenze, dissolto il suo “Partito dei Lavoratori”, solo dall’Autunno 1944 svolse indubbiamente una oggettiva Funzione di Accelerazione nella ricerca di una soluzione negoziale alla secolare e tuttora irrisolta QUESTIONE SICILIANA: il problema dell’Autodeterminazione del Popolo Siciliano sul suo TerraMare-e-Cielo di appartenenza e di Vita. Vasto programma.
Pochi sanno che Canepa partecipò alla Riflessione sull’impostazione del Negoziato che produsse in seguito lo STATUTO: era contrario alla “soluzione autonomista” forse solo per Principio, ma la sua critica profetica, il nostro Mario Di Mauro l’ha rilevata in una sua intuizione di Gennaio 1945 pubblicata sul foglio “Sicilia Indipendente”.
In breve: qualunque Patto federale Sicilia-Italia sarà privo di Forza mentale se non verrà legittimato da un Plebiscito popolare. E non nutriva gran fiducia nella Volontà e nel Carattere dei Siciliani (…) tantopiù, scrisse, che “i siciliani sono stremati e non sono capaci di lunga mobilitazione…”.
L’EVIS NON ERA UN “ESERCITO” PER VINCERE UNA “GUERRA”.
L’EVIS fu un “PARTITO ARMATO”, sostanzialmente difensivo e negoziale, per vincere una PACE più GIUSTA, sul Cammino di una Ri-Evoluzione Sociale della Realtà Siciliana. La sua forma era giuridicamente perfetta. E il “campo militare” dell’EVIS, a Cesarò, aveva anche la “segnaletica stradale”!.
L’EVIS nasce e muore con CANEPA. E del tutto col GRIS a fine 1945. Punto. (…)
In sintesi. L’EVIS di Canepa fu un partito-armato di strategia “politico-negoziale”. Il prestigio conquistato sul campo avrebbe permesso alla naturale evoluzione del partito-armato di avere un ruolo politico nel Dopoguerra. E non era il “braccio armato” del MIS (…)
In ogni caso, l’EVIS –oltre ogni ragionevole dubbio- è la continuazione –anche fisica- della RESISTENZA ANTIFASCISTA nell’ISOLA. Quella vera. L’unica che vi abbia avuto un attivo ruolo politico-militare.
L’EVIS era formato in prevalenza da giovani studenti, artigiani e contadini. E si chiamavano “compagni”. (…)
Il partigiano Canepa venne “mitragliato”, insieme ad altri giovani evisti, in un SOFISTICATO “agguato di stato”, a Randazzo (contrada Murazzu Ruttu) e lasciato morire per dissanguamento nel cimitero di Jonia (Giarre) dopo molte ore di devastante agonia. La “verità ufficiale” è una “montagna di merda”, sulla quale abbiamo steso un velo pietoso: non ci fu nessun “conflitto a fuoco” con un posto di blocco dei Carabinieri e nessuna “bomba a mano” esplose nella tasca di Canepa, né altro che un “Agguato di Gladio”.- Era il 17 giugno del 1945. I cadaveri vennero occultati dal Segreto di Stato per un lustro, fino al 1950, quando trovarono infine sepoltura dignitosa nel loro Sacrario, a Catania, sul viale degli uomini illustri del cimitero monumentale. – La loro Memoria è tuttora oggetto di oblio, e inaccettabili mascariamenti e depistaggi.
La VERITÀ (OCCULTATA) SU CANEPA È LO SCANDALO PIÙ INAUDITO della STORIA SICILIANA degli ULTIMI 80 ANNI.
*Estratti dall’Archivio CANEPA dell’Istituto TerraeLiberAzione. In gran parte dal libro La RESA dei CONTI del PARTIGIANO CANEPA–Mario Di Mauro (@2019. Edizioni TerraeLiberAzione).
PER APPROFONDIRE > Edizioni TerraeLiberAzione:
- A.Canepa-il manifesto politico “La Sicilia ai Siciliani!”, definito in realtà nell’Autunno 1944 e pubblicato nel gennaio 1945, che riproponiamo da anni in edizione contestualizzata e in formato e-book gratuito scaricabile dal sito http://www.terraeliberazione.net/wp-content/uploads/2021/06/TerraeLiberazione-Canepa2021.pdf
- M. Di Mauro -il libro di sintesi “La “RESA dei CONTI” del partigiano CANEPA –1940-1945. La “rivoluzione permanente” della Resistenza Siciliana: dall’Antifascismo combattente al partito-armato indipendentista”. Ecco l’introduzione: http://www.terraeliberazione.net/prodotto/la-resa-dei-conti-del-partigiano-canepa/
- L’OPERAZIONE HUSKY
- Il saggio di A. Canepa – “1940 -La GUERRA EUROPEA, il GRANDE GIOCO e L’URSS sulle VIE delle INDIE” (a cura di Mario Di Mauro e Alessandro Lattanzio). – Quaderni di Analisi Storica e Sociale dell’Istituto TerraeLiberAzione (2023) – Introduzione: http://www.terraeliberazione.net/2023/07/29/quaderni-di-analisi-storica-e-sociale-dellistituto-terraeliberazione/
- STATUTO SICILIANO – All’Ombra di GLADIO: una TragiCommedia lunga 80 anni. – E’ Tempo di raccontarla, chè “la Civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel).
https://www.terraeliberazione.net/2026/05/12/statuto-siciliano-allombra-di-gladio/
