SICILY PARK – A Caccia di PETROLIO&GAS. L’ISOLA del TESORO e il ritorno delle TRIVELLE.

Il governo Meloni ha varato un nuovo decreto -in stile Renzi- per “sbloccare e aumentare le trivellazioni di gas e petrolio sul suolo nazionale”. Lo abbiamo studiato.

All’Istituto TerraeLiberAzione sappiamo bene che il Terra-Mare siciliano è HUB geostrategico dell’Imperialismo italiano vigilato dal Regime di Washington, nonché Colonia di saccheggio di Multinazionali europee e Fondi globali in libero pascolo: dal Sottosuolo al Sole e al Vento. E non-solo. E’ l’Isola del Tesoro, bellezze!.

Nessuna sorpresa per l’ultimo decreto trivellifero del Regime di Roma. Sfondano porte inesistenti!. E stanno pensando anche a una CENTRALE NUCLEARE per i loro DATA CENTER in SICILY PARK. Ne discutono: lobby in costruzione: ad alto livello!.

Nel Silenzio generale, da ROMA riparte l’Attacco coloniale all’ULTIMO BUNKER virtuale dell’AUTONOMIA suicidata: il SERVIZIO 8 – DIPARTIMENTO ENERGIA REGIONE SICILIANA.

Non gli bastava la CTS neocoloniale: “Commissione Tecnica Scientifica” della Regione mercenaria!. Ora minacciano il “commissariamento”: per Decreto paramafioso: “una proposta che non si può rifiutare”.

Comunque, il Decreto Trivelle del governo di Roma, in Sicilia è di dubbia costituzionalità, per quanto veicolato dalla logica coloniale del loro codice PIN-S blindato UE: “prioritario interesse nazionale- strategico”.

E’ “Strategico”, come l’Insularità siciliana che i Sonnambuli colonizzati non capiscono se non al contrario; e che solo i Mercenari siciliani stanno “mediando” (e malissimo!): non serve alcun “commissariamento”!.

E’ “Strategico”, ma solo nelle nebbie nazionaliste di una retorica autarchica che occulta i disastri di una politica estera guerrafondaia e subalterna, appena rappezzata dal provvidenziale “aiuto algerino” (e dalle nefaste promesse sioniste). Paghiamo per 3 volte la “Bolletta”: in Sicilia per 4. E non saranno altre Trivelle a risolvere la Questione.

Quanto alle Accise -da un ventennio riscosse alla pompa tricolorata e non in Raffineria “siciliana”: scoperti e inutilmente “denunciati” solo da TerraeLiberAzione!-… sulle Accise&Altro, in un ciclo storico lungo 80 anni, hanno rubato almeno 450 miliardi di euro attuali ai Siciliani: a leva finanziaria ci si costruiva una Potenza mediterranea!. Ci restano territori devastati e un Olocausto coloniale che denunciamo da oltre 40anni. Inutilmente. Bonifiche?. Lasciamo perdere: meglio emigrare!.

Altro che “danni dell’insularità”, come si recita nella loro Geografia surreale e allucinata!. Una Geografia capovolta e legittimata nelle serre accademiche, massoniche e clericali che producono frutti marci e semi avvelenati sull’Ascensore sociale di una borghesia mercenaria e incapace di conquiste spettacolari. In Sicilia non c’è una Società civile radicata in Autonomia: non c’è nessun “Popolo”. C’è un demos dal metabolismo avvelenato e svuotato dalla C.E.M.-Coercive Engineered Migration: e privo di Anticorpi.

E arrivano le nuove Trivelle: i Sonnambuli di Sicily Park continueranno a dormire. Al resto ci pensa la Banca INPS. E lo Spettacolo coloniale che ci vuole risultato di “33 dominazioni, inclusa quella delle feroci tribù del Barocco”!.

E sia chiaro: noi siamo favorevoli all’indipendenza energetica della nostra Repubblica nata male nel 1860, ma sulla base di un Piano strategico a 20 anni: ecosostenibile, pacifista e decolonizzato, discusso in un Grande Dibattito Repubblicano e condiviso razionalmente. E con benefici socializzati senza il parassitismo del Grande Kapitale. E se servono sacrifici, si fanno. Vasto programma.

Al “popolino” gli basta qualche centesimo di sconto benzina e il bluff dell’abolizione “bollo auto”, coi soldi non spesi (per incapacità) del PNNR: una alluvione di Miliardi “donati da Berlino”!. E i governicchi tirano a campare…fin quando GLADIO 5.0 li tiene a galla. Non può durare: il Debitone ci svolazza sulla testa come un apocalittico stormo di Avvoltoi. E i Debiti vanno pagati. Esticazzi: altro che “premio di maggioranza” e carnevale elettorale, bollo auto e trivelle autarchiche!.


L’ULTIMO BUNKER dell’AUTONOMIA suicidata: il SERVIZIO 8 – DIPARTIMENTO ENERGIA REGIONE SICILIANA.

Roma, settembre 2026. Il governo Meloni ha varato un nuovo decreto per “sbloccare e aumentare le trivellazioni di gas e petrolio sul suolo nazionale”.

Il decreto Meloni -simile a quello del governo Renzi PD- punta a “contrastare i ritardi della pubblica amministrazione attraverso la nomina di commissari straordinari che accelerino le procedure e i permessi di ricerca ed estrazione degli idrocarburi”.

Cosa vuol dire “commissariare” la Regione Siciliana, peraltro già mercenaria a basso costo e subalterna alle Multinazionali “ladre” di petrolio, gas, Sole e vento?. Ragioniamo per l’Avvenire.

Nello specifico, in questa Regione formalmente a Statuto speciale di Autonomia, la nostra battaglia teorica si combatte sulla funzione dell’organo amministrativo competente a interfacciarsi con questa tipologia di istanze: è il Servizio 8 – Ufficio regionale per gli idrocarburi e la geotermia (URIG), incardinato all’interno del Dipartimento regionale dell’Energia (Assessorato dell’energia e dei servizi di pubblica utilità).

Il “Servizio 8” -sulla “Autonomia del Sottosuolo” – è l’ultimo bunker, per quanto già “commissariato dall’interno” da una onnipotente e nebulosa CTS-Commissione Tecnica Scientifica della Regione Siciliana. Una struttura, degna di miglior causa, la cui necessità oggettiva sarebbe perfino legittima: per bypassare il sistema I.B.O.S.: Inefficienza Burocratica Organizzata Scientificamente: un cancro in metastasi.

Il Servizio 8 – URIG opera in base alla Legge Regionale 14/2000 e sarebbe responsabile di tutte le attività tecnico-amministrative legate alle risorse del sottosuolo. Le sue competenze principali comprendono: rilascio e gestione di permessi di ricerca e concessioni minerarie per idrocarburi liquidi e gassosi sul territorio e, in forma diversa, nel mare siciliano. (Da notare, va rilevato, che il decreto Meloni ci pare non si occupi di attività offshore, a mare).

In breve: questo “ultimo bunker” è figlio dell’art.14, comma 1, lettera h. dello Statuto di Autonomia 1946: uno zombi costituzionale -che conferisce potestà esclusiva sul sottosuolo di Terra e complementare sulle Acque territoriali.

E sia chiaro: la sua applicazione è stata un fallimento lungo 80 anni. Per ultimo, il governo regionale guidato da Nello Musumeci -aggirando il “blocco nazionale”!- ha autorizzato nel 2019 progetti di trivellazione esplorativa per la ricerca di idrocarburi (gas) in aree del Vallo di Noto, alla multinazionale texana Panther-Oil, scatenando forti e vittoriose proteste da parte di sindaci, comitati e ambientalisti per la tutela del patrimonio paesaggistico e UNESCO.

La comunità TerraeLiberAzione le ha sostenute. Vi partecipò anche Andrea Camilleri: e il Grande Vecchio era proprio ncazzatu niuru!.

Secondo il decreto Meloni, una volta avviato un procedimento relativo a queste attività, la Regione ha 45 giorni di tempo per esprimersi sull’intesa con lo Stato. Se il termine scade senza che la Regione abbia espresso l’intesa, il governo può, su proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, assegnarle un ulteriore termine di 60 giorni, ridotto a 30 in determinati procedimenti. Se anche questo termine scade senza che la Regione si sia espressa, il Consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta, che ha il potere di rendere l’intesa in sostituzione della Regione. E amen?.

Sulla Questione Sottosuolo del Terra-Mare dell’Arcipelago siciliano stiamo sintetizzando 40+ anni di Attività in un Report a Futura Memoria. Dagli Zolfi&Salnitro dell’Ottocento, al mito di Mattei e alle illusioni petrolifere: fino all’Olocausto in corso.


Per approfondire, tra le decine di testi sul tema prodotti dal 1984:

(https://www.terraeliberazione.net/2024/08/01/lisola-del-tesoro-e-il-ritorno-delle-trivelle/)