STATUTO SICILIANO – All’Ombra di GLADIO: una TragiCommedia lunga 80 anni. – E’ Tempo di raccontarla, chè “la Civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel).

· “…Nelle nebbie e sulle macerie fumanti della terrificante seconda Guerra Mondiale, quell’Abisso in cui ci trascinò il Duce degli Italiani, il grande statista criminale; in quella Tragedia globale, la GeoPolitica aveva resuscitato la “Questione Siciliana”, grazie a una eroica Insorgenza indipendentista: che, per quanto repressa e mascariata, ricordò al Mondo che il Popolo siciliano esisteva ancora. E furono giorni che valevano anni.

· Lo Statuto, un Trattato di Pace Sicilia-Italia, venne sottoscritto in fretta e malafede il 15 Maggio del 1946 solo per spegnere la sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza, a due settimane dal Referendum “Monarchia o Repubblica”.

· Lo Statuto “pattizio”, in Realtà “coloniale con concessioni”, dimenticato dagli stessi Siciliani, assume la forma di Autonomia vigilata (da ROMAfia e Washington > GLADIO).

· In SICILY PARK, dal 1943 tutto vi Accade nell’incondizionabile controllo delle Forze Mentali di una GLADIO secolare (oggi 5.0) che hanno plasmato la Sicilia italienata: formazione economico-sociale fondata sulla dipendenza neocoloniale estrattiva, clientelare e assistenzialistica. E sulla C.E.M. -Coercive Engineered Migration, regolatore politico del metabolismo sociale. In una “riserva indiana” novecentesca, incapace di produrre una propria “Danza del Sole” (Alce Nero): sulla Cima dell’Etna. E quanto ai SONNAMBULI di SICILY PARK, al momento, non ci possiamo Fare niente. Essi Vivono “infantilizzati”: al 90% in una rete di “riserve indiane” tenute in vita dall’INPS e svuotate dalla CEM-Coercive Engineered Migration: la secolare valvola di sfogo del metabolismo sociale neocoloniale. E’ una Storia, quella dell’ISOLA del TESORO ridotta a ISOLA dei POVERI, del tutto incomprensibile senza l’uso sapiente dell’Etnopsichiatria fanoniana.

· SICILY PARK, Region 1 del Regime di Washington, è un cruciale HUB militare, energetico e TLC dell’Occidente collettivo nella Guerra Mondiale weaponizzata. Una Colonia secolare nel totale e incondizionabile controllo delle Forze Mentali di GLADIO 5.0.

· Ma per quanto sia un “Passato che non passa”, la Storia vivente della Sicilia contemporanea- la Tana della Bestia nel Cuore di un Mediterraneo devastato da Muri sull’Acqua e da un GENOCIDIO secolare- può essere Scritta: oltre “Todo Modo” (Sciascia) e oltre le nebbie dello Spettacolo coloniale. Come Storia di una Dominazione totalitaria “autoinflitta”: fin dal GolpeGuerra 1860: capolavoro crispino, pianificato a Londra. (…)

· Lo Statuto 1946, tanto “riparazionista” che “sviluppista”, è solo un Alibi residuale dello Spettacolo coloniale: privo di Potenza giuridica e di Forza Eco-sociale. Solo il Sicilianismo ingenuo e l’Opportunismo elettoralista ne tengono in vita il Mito tossico. E’ un Totem feticistico, ultimo rifugio di una “sicilianità” fallita.

· Il Contesto che viviamo è quello di un ciclo storico -nell’invariante Epoca dell’Imperialismo- che volge al termine. Anche la Storia della Sicilia, forse, vi può essere Scritta nella Verità. E “la civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel). La DC ha “Gestito” la Realtà di SICILY PARK -col supporto della Chiesa e all’Ombra di “Gladio- Stay-behind”. Ma la sua Storia infinita non è un romanzo criminale: è una Tragicommedia.

· E la Mafia S.p.A.?. Nella nostra Analisi, dal 1984 è una “società di servizi”, una Puttana mercenaria, una frazione della borghesia compradora isolana: ormai è malconcia, ma ne è stata la più dinamica; e già nel 1984 vedevamo l’AntiMaf “professionista” in corsa verso lo stesso Ascensore sociale. Maf & AntiMaf: due modelli vincenti per salire “dal basso” sull’Ascensore sociale. Ve n’è un terzo: l’Emigrazione: cu nesci arrinesci.

· Prima o poi una Assemblea Costituente del Popolo Siciliano farà la Cosa Giusta: se ci saranno ancora Siciliani in grado di intendere e di volere una “Sicilia libera, pacifica, senza tiranni e senza sfruttatori” (Canepa). E se ci sarà ancora la meravigliosa e malefica Specie umana su questa Terra.


Nell’estate del 1943 – con l’Operazione Husky – gli “Alleati” “invadono-occupano-liberano” la cruciale Sicilia.

È –de facto- la fine di un “Regime” e una svolta decisiva nella seconda G.M.

I Siciliani “scoprirono” l’Epoca del Volo Aereo: piovevano bombe.

Dopo un Ventennio di “nazionalizzazione” militarista delle masse a compimento della Mala-Unità risorgimentata; sulle macerie e nelle nebbie di una Guerra voluta dal Duce per estendere il suo tragicomico “impero”: la Sicilia resistente – illusorio “centro dell’impero” – si mobilitava per la sua Indipendenza. Per la sua “RESA dei CONTI”.

Nelle nebbie e sulle macerie di una Guerra Mondiale scorrevano giorni che valevano anni, mesi che valevano decenni.

A proposito, il 15 maggio ricorre l’80° dello Statuto siciliano dell’Autonomia Vigilata (da GLADIO e bruciata del tutto dalla borghesia mercenaria isolana).

Sulle macerie fumanti della terrificante seconda G.M. nella quale ci trascinò il Duce degli Italiani, il grande statista criminale, la GeoPolitica aveva resuscitato la millenaria “Questione Siciliana”, grazie a una eroica Insorgenza indipendentista: che, per quanto repressa e mascariata, ricordò al Mondo che il Popolo siciliano esisteva ancora. (…)

Lo Statuto, un Trattato di Pace Sicilia-Italia, venne sottoscritto in fretta e malafede il 15 Maggio del 1946 solo per spegnere la sacrosanta Rivolta per l’Indipendenza, a due settimane dal Referendum “Monarchia o Repubblica”.

La Consulta che lo elaborò si era trascinata improduttiva per mesi, svegliata infine dall’Avv. Guarino Amella che vi innestò il Titolo V col suo art.41+ che fece inorridire Einaudi: “ma questi Siciliani possono battere anche moneta!”. “Tranquillo, Professore! -Tutto si ammuccia, si nasconde, si mascaria, si occulta…”. Così Gli dissero al grande economista e futuro Presidente della Repubblica che stava per nascere.

Lo Statuto “pattizio”, in Realtà “coloniale con concessioni”, dimenticato dagli stessi Siciliani, assume la forma di Autonomia vigilata (da ROMAfia e Washington > GLADIO).

La Sicilia, che il fondamentale “Trattato di Parigi” del 1947 imponeva SMILITARIZZATA, rimase, “leading from behind”, la Region 1 di Washington al centro del Mediterraneo.

E -salvandone la prima legislatura ARS- lo Statuto “speciale” divenne ben presto una corda per impiccarsi “autonomisticamente”. Non poteva andare diversamente. (…)

Sicily Park in realtà rimase una colonia dell’imperialismo italiano a trazione tosco-padana, ma in versione a “stelle-e-strisce”: GLADIO 5.0 ne ha tutt’ora il controllo strategico totale e incondizionato.

L’Ente Regione Siciliana dello Stato Italiano ha sostituito l’AMGOT- il governo ANGLO-AMERICANO dei TERRITORI OCCUPATI- per l’Amministrazione civile. Ed è gestita da “Massomafie bianche” che si riproducono sull’Ascensore sociale dell’Accademia tricolorata (ormai senza molta “convinzione”: anche i loro Figli li mandano a formarsi e spesso a restare a Londra, Milano, Torino ecc. 🙂

SICILY PARK, Region 1 del Regime di Washington, è un cruciale HUB militare, energetico e TLC dell’Occidente collettivo nella Guerra Mondiale weaponizzata. Una Colonia secolare nel totale e incondizionabile controllo delle Forze Mentali di GLADIO 5.0.

Ma per quanto sia un “Passato che non passa”, la Storia vivente della Sicilia contemporanea- una Tana della Bestia nel Cuore di un Mediterraneo devastato da Muri sull’Acqua e da un GENOCIDIO secolare- può essere Scritta: oltre “Todo Modo” (Sciascia) e oltre le nebbie dello Spettacolo coloniale e di una “borghesia mercenaria siciliana incapace di conquiste spettacolari”.

Anche la Storia della Sicilia, forse, vi può essere Scritta nella Verità. E “la civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel). Il Contesto è un ciclo storico -nell’invariante Epoca dell’Imperialismo- che volge al termine.

Va Scritta, come Storia di una Dominazione totalitaria “autoinflitta”: fin dal GolpeGuerra 1860: capolavoro crispino pianificato a Londra. (…)

Dal 1943 tutto vi Accade nell’incondizionabile controllo delle Forze Mentali di una GLADIO secolare (oggi 5.0) che hanno plasmato la Sicilia italienata: formazione economico-sociale fondata sulla dipendenza neocoloniale estrattiva, clientelare e assistenzialistica. E sulla C.E.M. -Coercive Engineered Migration, regolatore politico del metabolismo sociale: è una “riserva indiana” novecentesca, incapace di produrre una propria “Danza del Sole” (Alce Nero). Sulla “Cima dell’Etna”.

E il demos?. La popolazione vivente, ri-generata dall’Emirato e dal Regnum?. I SONNAMBULI di SICILY PARK. Essi Vivono “infantilizzati”: al 90% in una rete di “riserve indiane” tenute in vita dall’INPS e svuotate dalla CEM-Coercive Engineered Migration: la secolare valvola di sfogo del metabolismo sociale neocoloniale.

Accade, nelle nebbie di uno Spettacolo coloniale totalitario che inscena ormai una Sicily da cartolina, un brand turistificato, mentre si vendono all’asta global gli Aeroporti strategici per incassarsi il MILIARDO+. Poi tocca all’Etna: se si scopre qualche terra-rara nelle lave, se la smontano! 🙂

Sarebbe già tanto se lo si capisse, costruendo un Sindacato popolare di Legittima Difesa e una Libera Università che lo diriga… E una Banca, che ne finanzi i Cantieri operosi. Vaste programme. Sarà per un altro Secolo?

Quanto alle elezioni, in SICILY PARK valgono meno del Plebiscito truffaldino del 1860 (incluse le cicliche “insurrezioni elettorali” coi suoi fenomeni da circo).

Quanto al “ribellismo”, può produrre solo Masanielli sconclusionati…

Quanto allo zombi dello Statuto 1946: va seppellito civilmente, prendendo atto di una TragiCommedia lunga 80 anni.

Lo Statuto 1946, tanto “riparazionista” che “sviluppista”, è solo un Alibi residuale dello Spettacolo coloniale: privo di Potenza giuridica e di Forza Eco-sociale. Solo il Sicilianismo ingenuo e l’Opportunismo elettoralista ne tengono in vita il Mito tossico. E’ un Totem feticistico, ultimo rifugio di una “sicilianità” fallita.

Quanto all’INSORGENZA indipendentista del 1943-46: si renda Onore a Giovanni Guarino Amella, Andrea Finocchiaro Aprile, Attilio Castrogiovanni, Santi Rindone, Antonio Canepa… e a Migliaia di Siciliani Coraggiosi -ancora occultati, incompresi e mascariati- che hanno Combattuto per l’Autodeterminazione dei Siciliani. E non ci sono “banditi” in questa Storia tragica e mascariata. Ci sono PARTIGIANI combattenti e PADRI COSTITUENTI della nostra REPUBBLICA antifascista e…”incompiuta”!.

Hanno perso?. No!. Noi viventi abbiamo perso. Iddhi si rivoltano nelle tombe. E’ una storia finita. Ma dalle Sconfitte si deve imparare. Servirà.

Sia chiaro: il Tempo degli staterelli è finito da decenni. Il Secolo è tempestoso e sarà lungo. Solo in grandi Spazi geopolitici e di sviluppo ecosociale l’Autodeterminazione comunitaria potrà inverarsi in Santa Pace nella Cura della Vita. O niente.

Ma è un “passato che non passa”, in questa infinita “Notte” di una REPUBBLICA fondata sul “segreto di stato” e prigioniera di oscure Forze mentali.


Ora è Tempo di raccontare la vera Storia della Sicilia contemporanea. Proviamoci.

Un lungo Filo Nero ne ha in-tramato la Storia reale: fitto di nodi irrisolti e forse irrisolvibili. E’ un “non detto”, un caotico rovescio del ricamo, col quale non si vogliono fare i conti.

L’Entità evocata da un sibillino Tommaso Buscetta…ma non è solo un romanzo criminale.

Il filorosso per Capire SICILY PARK è la Storia della DC siciliana -che nessuno ha scritto: in quella prima Repubblica congelata dalla GUERRA FREDDA: la DC, il partito-stato regionale, un “campo di battaglia” che sintetizzava incubandole multiformi Forze mentali operose; quella DC, il cui scioglimento formale ha liberato Forze determinanti le vicende siciliane ben al di là del nominalismo DC di cuffarismo e cuffarianesimo, oggi terminali… Dalla Rete di Orlando al MPA di Lombardo, passando per il Traghetto berlusconista, senza l’eterna DC, nei Palazzi regionali di SICILY PARK, non c’è quasi Nulla. E la Politica, giusta o storta, si fa dal “Centro”: LENIN, un geniale centrista, lo ha dimostrato a chi la Storia la Studia ppi d’averu!. Morì troppo presto.

La Storia la scrivi, in primis, lavorando negli Archivi, con rigore filologico, ma ripulendola dalle “propagande”. Se è Storia “recente”, i residuali Testimoni vanno incontrati, ma ripulendoli dalle False Memorie.

La DC siciliana, il partito-stato regionale… Col nostro piccolo Istituto TerraeLiberAzione ce ne stiamo interessando da 20 anni. Ma è “incredibile”: Questi non hanno lasciato tracce: “poca roba” ci dicono a Roma (Istituto Sturzo), a Torino (Fondazione Donat Cattin), a Catania (il mio Amico Raffaele Lombardo) Ecc.

Ora è Tempo di cominciare a raccontare in Analisi sintetica la vera Storia della Sicilia contemporanea: il CRONOTOPO cruciale più recente va fissato al 2010+: il GOLPE mediatico-giudiziario IBLIS > l’ultima “cesura”, nella vicenda di lunga durata di una “Quasi Nazione”, come la definì Togliatti.

Pur avendolo pre-visto e vissuto “dall’interno”, solo i “Fatti determinati” fondano la Narrazione storica nella Scuola del REALISMO dialettico (Marx+): l’unica che mi Funziona. E “la civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel).

E’ una Storia, quella dell’ISOLA del TESORO ridotta a ISOLA dei POVERI, del tutto incomprensibile senza l’uso sapiente dell’Etnopsichiatria fanoniana. E senza una esatta Analisi del Cuffarismo di inizio secolo: l’Abisso più profondo della Palude: AAA Isola vendesi… Ma l’assassinio di Piersanti Mattarella, il suicidio di Nicoletti… Ecc.

E la Mafia S.p.A.?. Nella nostra Analisi, dal 1984 è una “società di servizi”, una Puttana mercenaria, una frazione della borghesia compradora isolana: ormai è malconcia, ma ne è stata la più dinamica; e già vedevamo l’AntiMaf “professionista” in corsa verso lo stesso Ascensore sociale. Maf & AntiMaf: due modelli vincenti per salire “dal basso” sull’Ascensore sociale. Ve n’è un terzo: l’Emigrazione: cu nesci arrinesci.

Ecco: la Storia della DC come Storia della Sicilia, la Balena Bianca ha gestito questi Meccanismi in uno Spettacolo coloniale che trova sintesi etnopsichiatrica nella TragiCommedia dell’INSULARITA’ periferica e handicappata, chè senza l’improbabile PONTE sul CANALE di MESSINA sarebbero condannati alla Fame: le vale tutte.

La DC ha “Gestito” la Realtà di SICILY PARK -col supporto della Chiesa e all’Ombra di “Gladio- Stay-behind”. Ma la sua Storia infinita non è un romanzo criminale: è una Tragicommedia.

Ma per quanto sia un “Passato che non passa”, la Storia vivente della Sicilia contemporanea- la Tana della Bestia nel Cuore del Mediterraneo devastato- può essere Scritta: come Storia di una Dominazione di tipo neocoloniale, fin dal 1860 (Crispi &C.): gestita da una “borghesia mercenaria siciliana incapace di conquiste spettacolari”. (…)

“A Cavour non interessava niente della Sicilia!. Il Nemico, per quanto illuso e telecomandato da Londra, era già a casa nostra: e parrava sicilianu!”. (@1984. TerraeLiberAzione)

La Storia della Sicilia contemporanea può essere scritta. Il Contesto è un ciclo storico -nell’invariante Epoca dell’Imperialismo- che volge al termine. Anche la Storia della Sicilia, forse, può essere Scritta nella Verità. E “la civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo” (Hegel).


La Resistenza Attiva contro la militarizzazione della Sicilia è nel DNA della Comunità TerraeLiberAzione: siamo “nati” all’inizio degli anni Ottanta, nella “Battaglia di Comiso” contro i 112 missili atomici italo-amerikani.

La Comunità TerraeLiberAzione sviluppa un Cammino ecosociale, anticolonialista glocal, il Cammino del Sicilianu Novu nel Mondo del Secolo XXI.

Per la nostra Terra: per la sua LiberAzione da ogni sfruttamento e oppressione!.

Per la nostra Terra: che è Trinakria, ma anche un Pianetino del Sistema solare.

Prima o poi una Assemblea Costituente del Popolo Siciliano farà la Cosa Giusta: se ci saranno ancora Siciliani in grado di intendere e di volere una “Sicilia libera, pacifica, senza tiranni e senza sfruttatori” (Canepa).

E se ci sarà ancora la meravigliosa e malefica Specie umana su questa Terra.

Punti fermi “non negoziabili”:

1- L’Anti-Razzismo profetico senza se e senza ma.

2- La SMILITARIZZAZIONE e DECOLONIZZAZIONE profetica della SICILIA: senza se e senza ma.

Caminamu Addhitta, il Secolo è lungo ma cambierà Tutto in una Accelerazione carica di Incubi e di Speranze. E niente “Utopie”. Solo Profezie concrete: fondate nella Realtà.

Quanto ai SONNAMBULI di SICILY PARK, al momento, non ci possiamo Fare niente.

Buonanotte coloniale.

@15 Maggio 2026. Mario Di Mauro – Fondatore di TerraeLiberAzione.


Per Approfondire, tra una Montagna di Attività (documentata) che abbiamo sviluppata in 42 anni:

1- KATABBA- di TerraeLiberAzione ppa Libbirtà ri SpriXioni

QUALE “IDENTITA’ SICILIANA” NEL MONDO DEL SECOLO XXI?

Essere Siciliani Nuovi è un Mestiere, una scelta di Vita, un Travagghjiu!

https://www.terraeliberazione.net/wp-content/uploads/2025/03/katabba2025.pdf

2- SICILY PARK. L’ISOLA SENZA CIELO. – CALATI I MANU DA “FONTANAROSSA”!.- Si vendono un Secolo di Aeroporto, sviluppato con soldi pubblici. E si incassano e spartiscono il MILIARDO+. C’è anche un “PIANO di RICICLAGGIO”!.- SICILY PARK è una COLONIA ALL’ASTA. Una COLONIA infantilizzata. C’è solo da “avvelenarsi il sangue”.

3- L’IA –“ per Approfondire”, ci consiglia di ripubblicare la nostra DICHIARAZIONE di NISCEMI 15 MAGGIO 2016. Complimenti, era quello che volevamo Fare!.

IA: “La “Dichiarazione di Niscemi” è un documento programmatico diffuso da TerraeLiberAzione il 15 maggio 2016, a una grande manifestazione NO MUOS, nel quale viene analizzata la condizione storica e politica della “Sicilia ITALIENATA”, nel 70° dello STATUTO di AUTONOMIA SPECIALE: definito un “giro a vuoto lungo 70 anni”.

https://terraeliberazione.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/05/terraeliberazione.pdf

4- Un nostro libro: La “RESA dei CONTI” del partigiano CANEPA

1940-1945. La “rivoluzione permanente” della Resistenza Siciliana: dall’Antifascismo combattente al partito-armato indipendentista. (M.Di Mauro- Ed. TerraeLiberAzione)