SIONISTI in SICILY PARK (1)

ISOLA SOLEGGIATA VENDESI!. Ci mancava la mega-pipeline fotovoltaica pianificata in Sicily Park dalla “famigerata” multinazionale israeliana Shikun & Binui Energy di Tel Aviv: si comincia con due SRL denominate “Nero d’Avola” & “Nerello”: anche i marchi sociali dei VINI ROSSI DOC siciliani adottati per “rubare” Sole nell’Isola del Tesoro, al centro del mare color del vino, il mare rossosangue palestinese. Welcome in Sicily Park?.

Report di TerraeLiberAzione

18 Marzo 2026- In piena guerra d’aggressione contro l’Iran, ordinata dal Regime sionista al Regime di Washington, una guerra illegale e criminale, con Sigonella primaria retrovia logistica e cinetica, l’ambasciatore d’Israele a Roma, dott. Peled, sbarca a Catania, in visita ufficiale, rilasciando una intervista al quotidiano “La Sicilia” dell’Holding Palella (Zampolli>Trump)- gestita con dignità dal direttore Piraneo: va detto.

“La guerra all’Iran appartiene a tutti, l’Europa si muova!. Questa guerra giova anche alla Palestina!”.

Come no!. Sarebbe un delirio, ma il Regime sionista genocidario, agendo in totale impunità, contro popolazioni inermi e Civiltà millenarie, ha già il sostegno, complice o ricattatorio, dell’intero Occidente collettivo & degli Emirati schiavisti e fradici di petrodollari.

Quanto all’Antisemitismo, evocato dall’ambasciatore: non c’è nessun Antisemitismo radicato in Sicilia, se non quello reazionario scatenato dalla Bestia sionista: i semi avvelenati del Sionismo genocidario producono i frutti marci dell’Antisemitismo.

In Sicilia, il nuovo Razzismo, incluso l’Antisemitismo, è comunque una malapianta da sterilizzare definitivamente (certo non l’unica!): anche valorizzando la specifica radice ebraica rigeneratasi al tempo dell’Emirato islamico. Il millenario, multietnico e multiculturale Albero di una rigenerata Identità siciliana post convenzionale non deve recidere la radice ebraica siciliana, che l’Ambasciatore evoca correttamente, ma che viene negata ferocemente dai capi dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane: una radice profonda e riscoperta, del tutto estranea al Sionismo razzista e fascistizzato!. (…) –

E non ci aiuta certo un “antisemitismo” evocato ed alimentato come alibi vittimistico e nebbia mediatica per legittimare CRIMINI contro l’UMANITA’…

La Civiltà ebraica non si dissolverà in questo velleitario e suicida Regime sionista che chiamano “Stato ebraico”!. Ma fuori dall’internazionalismo ecosociale nessuna Questione nazionale e comunitaria sarà mai risolta positivamente: e vale anche per i Palestinesi, martiri di un genocidio secolare, a fuoco lento; e ostaggi di una geopolitica mediorientale che li strumentalizza mandandoli al macello. Vasto programma!.

E veniamo al dunque, agli Affari!.

L’Ambasciatore lancia “un’offerta che non si può rifiutare”: “Voi Siciliani vivete in una terra bellissima, con una cruciale posizione strategica… occorre rafforzare i nostri legami economici, la cooperazione, dalla tecnologia applicata all’agricoltura, dal turismo alla formazione. Alla Sicurezza!”.

Caro Ambasciatore, forse non lo sa e di certo lo ignorano milioni di Siciliani, ma i rapporti diretti tra la Sicilia e il Levante mediterraneo sono molto antichi. E in tempi moderni, ricordiamo che dai porti siciliani dell’Ottocento fino al primo Novecento intenso e regolare fu il via-vai di merci e pellegrini per-e-dalla fiorente città portuale palestinese di JAFFA prima che venisse travolta dal terrorismo sionista (oggi è Tel Aviv!).

Quella era una Sicilia non ancora del tutto svuotata e colonizzata, ma di dinamica resilienza, anche su basi agroindustriali, minerarie, commerciali: segnata certo da conflitti sociali e politici durissimi, ma modernissimi. Quella Sicilia sviluppava rapporti positivi con una Palestina “ottomana” di pacifiche convivenze e reciproche convenienze, fin quando durò. Ne riparliamo.

A.A.A.: ISOLA SOLEGGIATA VENDESI

L’ISOLA CONTESA è ormai una sonnambula italienata: “colonia di una colonia”, Region 1 USA vigilata da una “GLADIO” secolare; Hub geostrategico dell’imperialismo euro-atlantista a trazione energetica e digitale, commerciale e militare; RISERVA INDIANA ad Amministrazione mercenaria “autonomisticamente corrotta” e svuotata dalla secolare C.E.M.: Coercive Engineered Migration.

A.A.A.: ISOLA SOLEGGIATA VENDESI. E cu nesci arrinesci!. E’ SICILY PARK –teatro di un secolare Spettacolo neocoloniale- e scivola ignara sul Piano inclinato del Grande Kapitale: almeno una cinquantina di Multinazionali grandi, medie e piccole, controllano oltre metà del PIL reale dell’Isola Contesa. Dunque, che ci siano all’assalto dell’Isola del Tesoro anche società israeliane, in sé, ci pare “cosa normale”: ordinario colonialismo. Dall’agricoltura alle raffinerie alle “rinnovabili”… E sorvoliamo sulla “sicurezza” che si traduce in controllo digitale ecc.

Quanto al “popolo”: non esiste. R-Esistono moltitudini di buoni Siciliani, nel Mondo. Punto. IL NEMICO E’ A CASA NOSTRA: e gli battono le mani.

Welcome in Sicily Park!. Ultima arrivata, del cui “attivismo siciliano” sapevamo da due anni, è l’israeliana Shikun & Binui Energy di Tel Aviv.

E sarebbe perfino “cosa normale”: se non fosse per un Genocidio in corso: un dettaglio per tanti, ma non per Noi. E se non fosse, la Shikun & Binui, una holding-pilastro della brutale Macchina coloniale del Regime sionista.

Per il resto, è Sicily Park, bellezze: si “venderebbero” macari l’Etna: altro che marchi DOC dei nostri Vitigni>Vini rossi!. Incredibile, questa, ma Vera: come l’acqua Nestlè, multinazionale svizzera, spacciata per “siciliana fino all’ultima goccia”: l’Acqua, non i Profitti!. E ammucchinu: “parra comu vivi!”.

Shikun & Binui. Ci pare l’inizio di una grande operazione: intanto si pianta la “bandierina”, così fan tutti!.

· La pipeline fotovoltaica pianificata in Sicily Park dalla “famigerata” multinazionale israeliana Shikun & Binui Energy di Tel Aviv comprende 4 progetti “agrivoltaici” (definizione greenwashing) “per una potenza totale di 257 MegaWatt (MW)”. Quanto basterebbe al consumo di una città come Messina: volendo anche socializzato e a bollette dimezzate!.

· Trapelano 4 Progetti. Al momento ne conosciamo solo due, intestati a società satelliti con sede legale a Milano.

· Shikun and Binui Energy Nerello S.r.l.: Progetto agrivoltaico “H125 C.da Mercato della Signa” (73,31 MWp) tra i comuni di Petralia Sottana (PA), Castellana Sicula (PA) e Villalba (CL), con procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) archiviata nel portale MASE l’11 febbraio 2026.

· Shikun and Binui Energy Nero D’Avola S.r.l.: Progetto agrivoltaico “H165 – C.da Mattarello” (53,209 MW) nel Comune di Villalba (CL), con procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) archiviata nel portale MASE il 10 febbraio 2026.

· ITER autorizzativo: a fine luglio 2026 non ci risultano censiti tra i procedimenti attivi di competenza statale PNRR-PNIEC del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Questo dovrebbe indicare che l’iter è gestito a livello regionale: dunque dal Dipartimento dell’Energia della Regione Siciliana per il rilascio dell’Autorizzazione Unica (AU) oppure che i progetti si trovano in fase di ridefinizione tecnica prima di essere ripresentati. Ma non è questo che ci interessa, né di cifre investite e di architetture finanziarie, né di catasti e royalties… Questi dati -in Sicilia- li ricaviamo, lavorandoci, quando ci pare.

Nella colonizzazione 5.0 ci mancavano solo i nostri VITIGNI > VINI DOC… “SIONISTIZZATI”: adottati per “rubare” Sole nell’Isola del Tesoro, al centro del mare color del vino, il mare rossosangue palestinese. Welcome in Sicily Park?. – E’ un Test: e forse alla Shikun & Binui pensano di farci pubblicità: magari li dovremo ringraziare!.


La Shikun & Binui di Tel Aviv.

La Shikun & Binui di Tel Aviv appare nella watchlist dell’annichilito e impotente Alto Commissariato Onu per i Diritti umani.

La Shikun & Binui Energy -è definibile un “secolare pilastro dell’economia sionista di occupazione”- e di tutta evidenza appaiono le sue attività “edilizie, infrastrutturali ed energetiche” negli insediamenti colonialisti e illegali dei Territori Palestinesi Occupati.

La Shikun & Binui Energy è monitorata dal «Who Profits Research Center», ente indipendente attivo in Israele, Palestina e Siria, che riferisce delle numerose e milionarie attività di questa multinazionale sionista.

Eccone alcune:

-La costruzione del muro e della barriera tecnologica che rinchiudono Gaza “anche dal mare”;

-Il fotovoltaico Desert Tech nel deserto del Naqab previa demolizione di 1.200 abitazioni beduine;

-La costruzione di basi militari e cittadelle coloniali in Cisgiordania;

-L’accordo con il gruppo Leviatan per la fornitura di gas naturale estratto al largo delle “non riconosciute” coste palestinesi (e qui gli interessi dell’imperialismo italiano giocano in casa!).

Il centro studi Who Profits denuncia tra l’altro che: “le autorità israeliane confiscano e distruggono i pannelli solari dei palestinesi, privandoli della possibilità di usare le risorse naturali per sostenersi”. Sulle alture del Golan la colonizzazione armata avanza con “estese espropriazioni di terreni, distruzioni di uliveti, furti di acqua: e assassinii, ovviamente”.


Non scomodiamo più l’ipocrita Diritto internazionale, travolto dalla furia della declinante Bestia dell’Occidente collettivo, chè tanto “il Diritto internazionale vale fino a un certo punto”, ebbe a dichiarare il ministro Tajani, quello col cappellino MAGA in mano al famoso “Summit Mafioso for Gaza”… E niente più ipocrite Corti Penali Internazionali e in discarica -come temevamo fin dal 1993- anche gli Accordi di Oslo…C’è sempre Qualcuno che una Pace Giusta in Medio Oriente non la vuole… Amen.

Nella nostra quarantennale “critica scientifica dell’Economia politica neocoloniale”, siamo sempre stati ironici Realisti. Oggi più che mai contano solo i “rapporti di forza” (e di debolezza). Lasciamo ad altri le illusioni, l’ipocrisia e la retorica di “politicanti” e “opinionisti”: spacciatori di pillole scadute.

E non “rivendichiamo” nulla da Bruxelles, da Roma e dalla Regione mercenaria di Sicily Park. Nè “critichiamo” i piccoli e squattrinati Comuni siciliani che ricevono le royalties, né i proprietari terrieri miracolati dal land grabbing… E nessuno spazio pretendiamo sui massmedia di Regime: a reti unificate!.

Lo Spettacolo del Grande Kapitale agisce in nome della Legalità: l’unica esistente: la Sua, inclusa la surreale “Autonomia siciliana” coi suoi governi da vecchia riserva indiana, i suoi CTS, i suoi lobbysti e mercenari.

Li osserviamo. Volando sull’Arcipelago di Trinakria, dalla Cima dell’Etna. E vediamo già all’orizzonte gli Avvoltoi avvicinarsi alla “piratizzazione” dell’Aeroporto internazionale di Catania (che contrastiamo da 15 anni): arrivano da tre Continenti: sionisti inclusi, ma dall’India (Gruppo ADANI), sull’anticinese e weaponizzato corridoio IMEC dal cruciale nodo di Haifa: grandi manovre in corso. Ad alto livello, senza scomodare il Mossad, né la Black Cube, né la Elnet. Hanno il “governo amico”. (…)

E non saranno turisti israeliani, come quelli che atterrano felici dal volo Tel Aviv-Catania: ai quali andrebbe spiegata la Realtà, invece di contestargli responsabilità su Crimini che sconoscono o non riconoscono: quella israeliana è una società fascistizzata e con deboli e perseguitati anticorpi. Ci fanno pure pena. Welcome in Sicily Park!. Shalom!.

Ma con l’ottimo VINO ROSSO DOP siciliano non esagerate!.

(@TerraeLiberAzione, Agosto 2026 / 1-continua) www.terraeliberazione.net