SICILY PARK – A CATANIA, sulle ACQUE INDUSTRIALI, si scrive un nuovo capitolo nel secolare SPETTACOLO della SETE.
Da quando l’Umanità costruisce Civiltà, Chi controlla l’Acqua ha il Potere su Tutto e Tutti. L’Acqua è l’Arcano del Potere. Più potente della Bomba atomica.
Nelle nebbie del secolare SPETTACOLO della SETE inscenato in SICILY PARK, il Ciclo delle Acque industriali è l’Arcano del Dominio neocoloniale che TerraeLiberAzione ha compreso, indagato e descritto per decenni: oltre le nebbie Maf&Antimaf, la Sicilia è all’Asta con la mediazione di una borghesia mercenaria ignorante e parassitaria, capace solo di “domare pecore”: i Sonnambuli di Sicily Park.
Giugno 2026. Ed ecco la sottoscrizione del nuovo contratto di fornitura idrica industriale tra Sidra S.p.A., controllata del Comune di Catania, e la multinazionale italo-francese, a controllo inter-statale, STMicroelectronics.
E’ relativo alla prima fase di sviluppo del “Sic campus”, del quale ci occupiamo in tempo reale fin dal suo annuncio: maggio 2024.
A pieno regime, si tratterà di 800 metricubi all’ora. Una portata di 800 m³/h erogata per 24 ore corrisponde a un volume complessivo di 19.200 metri cubi. Dunque, quasi 20milioni di litri al giorno: 19.200.000 di litri al giorno, a ciclo continuo: per anni!.
https://www.terraeliberazione.net/wp-content/uploads/2024/09/rivista1-2024-40.pdf
Con troppo ottimismo, il presidente di Sidra (Mario Di Mulo) ha dichiarato: “Abbiamo lavorato con senso di responsabilità e visione industriale quello che presentiamo oggi è il punto d’arrivo di molti mesi di trattative e di un confronto tecnico, giuridico ed economico approfondito, che ha richiesto studi idrogeologici dedicati, campagne di prova su tutti i pozzi del campo pozzi ZIC, analisi dei costi di investimento e di esercizio e la costruzione di un assetto contrattuale capace di tenere insieme le esigenze produttive di un operatore industriale di rilievo mondiale e la responsabilità di Sidra quale gestore di una risorsa pubblica e strategica come l’acqua, capace di accompagnare non solo i bisogni ordinari della comunità, ma anche le grandi sfide legate alla crescita produttiva e infrastrutturale di Catania”.
Il nuovo fiume dell’acqua -200 metricubi ora- immesso da Sidra in STM -confluisce in quello già corrente: 400 metricubi l’ora- è appena sufficiente ad alimentare la prima fase dello sviluppo del SiC campus: per gli step 2 e 3 ne serviranno 800 metri cubi l’ora*.
Al di là delle rassicurazioni di Sidra, abbiamo il sospetto che questo Accordo preveda la PRIORITA’ INDUSTRIALE strategica della distribuzione idrica etnea. Priorità blindata dal RIARMO europeo: energetico, digitale e militare. E’ l’European Chips Act -in vigore dal 21 settembre 2023.
Nel loro linguaggio cifrato: “garantire un’elevata resilienza della fornitura, elemento essenziale per un’attività industriale come quella dei semiconduttori, a ciclo continuo…”.
800 metricubi all’ora. Una portata di 800 m³/h erogata per 24 ore corrisponde a un volume complessivo di 19.200 metri cubi Dunque, quasi 20milioni di litri al giorno: 19.200.000 di litri al giorno, a ciclo continuo: per anni!.
Infine, ci fa sorridere lo spot: “StM realizzerà a proprie spese il pre-trattamento necessario a raggiungere gli standard di qualità delle acque etnee…”. STM ha ricevuto oltre 2 miliardi statali italiani (in deroga ai vincoli UE: pagati da Tutti Noi!) e come se non bastasse, la demenziale Regione Sicilia(na) gli ha regalato 300milioni non si sa manco il perché!.
Macchè volevano, da SIDRA, l’acqua distillata in purezza?. Ma i titoloni sui giornali se li comprano o glieli regalano macari?. Avaja!.
E la Lezione storica c’è. L’Idrovora petrolchimica modello VelENI ha bruciato -nell’Omertà generale- miliardi di metricubi d’acqua: fin dagli anni ’60.
E qui discutono, con ovvietà, della Rete colabrodo che non riesce a immettere la nostra ACQUA in questa IDROVORA industriale: ma provvederanno d’urgenza con una condotta 5.0!.
Ora comunque la Questione è evidente. E anche la comprensibile confusione strategica della Multinazionale interstatale franco-italiana: che insegue il Mondo, dall’Automotive elettrica (via Tesla) ai DATA CENTER (via RIARMO UE). Ne riparliamo.
L’Epoca dell’Imperialismo, che è un Tempo della Storia, è caratterizzata dalla Guerra weaponizzata: guerre monetarie e commerciali, scientifiche e tecnologiche, energetiche e industriali, “climatiche” e alimentari. Idriche. E infine militari: ”continuazione della politica con altri mezzi”. Il microchip le arma tutte.
E sia chiaro: non siamo “contro i chips”, in sé: tutto il Bene e tutto il Male passa dal Digitale: è un campo di battaglia culturale decisivo per l’Avvenire dell’Umanità e della Terra.
Ma, cara STM, fatti anche un DISSALATORE o utilizza il raffreddamento a ELIO…!. Pensaci bene, cara Idrovora!. Il Tempo c’è (poco), i Soldi anche (tanti).
SICILY PARK è comunque una Colonia Hub del Grande Kapitale- nel ciclo avventuristico UE del Riarmo militare, digitale, energetico… può solo scivolare su un Piano inclinato verso un Abisso coloniale.
La Sicilia è ricchissima di Acque e la Questione idro-industriale è secolare (forza motrice, raffreddamento, depuratori ecc.). L’Acqua è l’Arcano del Potere anche in SICILY PARK. E i “pozzari mafiosi” sono (stati) solo un pianificato diversivo spettacolare per impedire un sano Sviluppo produttivo del Paesaggio agrario e zootecnico dell’Isola. (…) Al resto ci pensa una malagestio da “corte marziale”!.
La Regione Sicilia(na) nel 2003 ha regalato alle Multinazionali le Acque della Sicilia Occ. (Siciliacque: ENEL&VEOLIA del pirata francese Bollorè > oggi ITALGAS). Solo TerraeLiberAzione lo denuncia da un quarto di Secolo!. Sempre da soli!.
@Giugno 2026. TerraeLiberAzione.
Nota.
Nel 2002+ il governatore Cuffaro –nell’onda di piena del liberismo trionfante- firma una scellerata cambiale in bianco a questa potente cordata, guidata dalla multinazionale ENEL e da VEOLIA del “pirata bretone” Bollorè, con la Regione che “parava il sacco ai piratizzatori”: una vera Potenza priva di concorrenti: non c’è partita!. A monte di Vivendi c’era anche BlackRock: e sopra BlackRock c’è solo Dio!. Prendere appunti.
Viene subito “smantellato” l’Ente Acquedotti Siciliani (in realtà messo “in liquidazione”: e lo è ancora oggi: non vuole liquefarsi!): il suo 20% del pacchetto azionario in Idrosicilia fu acquisito dalla Regione Siciliana, che mantiene tuttora il suo irrilevante 25%…
Solo TerraeLiberAzione denunciò la più scellerata privatizzazione-piratizzazione dell’intera storia siciliana, anche nei “dettagli”- “Siciliacque acquista l’acqua dai disidratati consorzi di bonifica a 5 centesimi al metro cubo, a fronte di una tariffa media nazionale praticata al gestore che è di 20 centesimi, e la rivende a un prezzo compreso fra 79 e 98 cent. Cioè: la compra a un quarto del valore ordinario e la rivende con un ricarico medio di 18 volte”.
E ci fu perfino il Tar che diede ragione ai Pirati per la contestata tariffa: lo “sconto” «non determina alcun vantaggio in favore di Siciliacque, riflettendosi esclusivamente sull’abbattimento delle tariffe agli utenti».
Dal 2023 –dopo 20 anni- il 75% del capitale sociale di Siciliacque -sempre attraverso Idrosicilia- passa in quota Italgas, acquisito da Veolia, che aveva nel tempo rilevato anche le azioni di ENEL (le cui Forze mentali, sia chiaro, dominano anche “da remoto”: non si muove foglia che ENEL non voglia).
*(E’ un fiume di acque, ma per fortuna non “al secondo”: come riferito da un comunicato stampa sindacale: ci siamo cascati tutti, anche noi: ce ne scusiamo. Ma la segretezza di STM è un vero problema).
Per approfondire leggi la rivista TerraeLiberAzione:
Su STM >
https://www.terraeliberazione.net/wp-content/uploads/2024/09/rivista1-2024-40.pdf
Sulle Acque >
https://www.terraeliberazione.net/wp-content/uploads/2024/09/rivista2-2024-40.pdf