In MORTE di un CapoMafia.

Come tutti, prima o poi, macari don Nitto Santapaola, il Cacciatore, è morto.
Ha vissuto una vita di merda, per sua scelta. Ha servito il Deep State, lo Stato profondo, fin quando gli è servito.
Non volevo neanche scriverne: ma mi sono ricordato di quando, nel 1978+, mi dovevano ammazzare per la mia Azione antimafia, sviluppata col gruppo “Peppino Impastato di Democrazia Proletaria”, nella Piana di Catania (quando, dicevano: “la Mafia qui non esiste!”).
E mi ricordo del mio comizio a San Cristoforo, nel 1993, nel cuore del regno santapaoliano, quando ho commemorato i bambini scannati dai santapaoliani (ero un incosciente forse, ma la piazza era piena e dal fondo il nervosismo mi arrivava chiaro e forte: ma eravamo tanti).
Ma non è di questo che voglio scrivere oggi.
Io sono un Cristiano: u sapiti cu su i Cristiani?- Io non odio neanche il Nemico. Lo combatto se possibile, ma non lo odio. Dunque non provo alcun piacere per la morte di nessuno, fosse anche don Nitto u Cacciaturi.
E non me la prendo mai coi morti, semmai coi vivi. E neanche con quelli che oggi addirittura omaggiano il Morto: sono macari iddhi “morti” ma no sanu: illusi, prigionieri di una ideologia infantile e ipocrita.
A darmi fastidio sono invece i “leoni da tastiera” che lo insultano il Morto, e soprattutto quelli che lo definiscono “UOMO d’ONORE” (senza mancu virgoletti). Con tanto di titoloni di giornale.
Io e quelli come me, piuttosto, siamo SICILIANI-UOMINI d’ONORE. L’ONORE è una cosa seria, non una “cosa loro”.
Il CODICE d’ONORE del SICILIANO NUOVO ha secolari radici beatepaoline ed è fondato sulla GIUSTIZIA e la LIBERTA’, non sul crimine e sull’ipocrisia.
Dunque, che Dio -se c’è- provveda all’anima di Nitto, che considero solo uno sventurato, “nato nel posto sbagliato” e vissuto nell’illusione di essere “potente”. Quanto all’ONORE…non è un concetto in libero pascolo: ha un suo Codice, e non è quello delle Mafie (nè delle false AntiMaf). Amen.
Mario Di Mauro – fondatore di TerraeLiberAzione.