I FATTI di TORINO. Una riflessione in diretta.

di Mario Di Mauro -fondatore di TerraeLiberAzione.

Sabato 31 gennaio 2026: ero alla GRANDE MANIFESTAZIONE di TORINO, dove Vivo: come una moltitudine di Siciliani. Ero alla MANIFESTAZIONE, come altre 52.000 Persone: c’erano anche Famiglie con bambini.
Quanto alla STRATEGIA del CAOS dovremmo essere vaccinati da un Secolo, no?. È un “giorno della marmotta”. Cose vissute cento volte.
Una mia cara Zia -ottantenne- mi ha telefonato dalla Sicilia: “Mario, ho visto la Tv: come stai? Tuttappostu?”. 🙂
Sono nauseato, ne ho viste tante in 50 anni di Attivismo Civile; ma 2 cose precise le voglio dire…
Ero anche a GENOVA G8 nel 2001. Sia chiaro: quella fu una Tragedia -organizzata da apparati statali: gli sfascisti uscivano dalle caserme dei carabinieri: uscivano, già in costume-.
A Torino… è una scaramuccia.
Due cose precise, intanto.
1-In teoria, sarebbe il caso di costituirsi parte civile contro un centinaio di sfascisti incappucciati. La Manifestazione è andata benissimo: ma il “fuori programma” non è stato casuale. Punto.
2- I primi sfascisti si riconoscevano già in cammino verso il raduno di Porta Nuova, (che è a due passi da casa mia). U fetu si senti. Alle ore 14.30 erano già mascherati per il loro carnevale!. Due parlavano in francese…
Nessuno li ha “intercettati”: nè la Polizia, nè gli organizzatori “Aska” della Manifestazione. E non c’era nessun “Servizio d’Ordine Autogestito”. Chiaro?. Sorvolo sulle “dietrologie”: sbirri infiltrati e cinismo vario: stavolta non mi pare, a prima vista.
Va detto che la PROVOCAZIONE di STATO contro ogni Resistenza sociale è una precisa strategia di questo Governo (in questi giorni abbiamo assistito a “quasi 800 fermi e identificazioni, intimidazioni, minacce”). E ora arriva il fascistissimo “fermo di polizia preventivo”. Lo conosciamo già: ma ce lo imponevano “per accertamenti”, in vista di manifestazioni per i Diritti Civili e del Lavoro. (…)
Costruiscono TRAPPOLE, caso mai, ad uso mediatico e legislativo “securitario” (ma c’è chi gioca a sfascismo anche dall’altra parte: gli ultras del “tanto peggio, tanto meglio”).
Non siamo nati “mercoledì scorso”!. E comunque non siamo negli anni Settanta. Anche l’impostazione “piazzaiola” -al Tempo del Fascismo digitale- è un residuo del Novecento. E non vuol dire che le ManifestAzioni di strada non servono… (…)
Punto Fermo: lo Spettacolo dominante è sempre quello dei Poteri dominanti. Né può essere altro. E l’ipocrisia “securitaria” è nebbia…un diversivo utile solo al “Governo del Riarmo e dello Sfascio sociale” (e alle confuse “Opposizioni” di Palazzo, per rifarsi una verginità).
Io -a 64 anni- non andrò più a nessuna Manifestazione che non sia tutelata e/o autotutelata. Neanche alla sagra del ficosecco 🙂
Mi sono scassato la minkia: anche della bolla purulenta degli anni Settanta, dell’irrealtà di certi slogan, della sterilità di certe pratiche, del vuoto di certi linguaggi…. Siete noiosi, altro che “rivoluzionari”!.
Solidarietà al ragazzo in divisa pestato -o lasciato pestare- da una banda di cretini: “a favore di videocamera di POLIZIA”!.
Solidarietà ai malcapitati pestati da “poliziotti muscolari e decerebrati.”
E Solidarietà a decine di migliaia di Persone che hanno manifestato “contro il Governo del Riarmo e dello Sfascio sociale”. E basta ambiguità e ingenuità!.
Quanto alla STRATEGIA del CAOS dovremmo essere vaccinati da un Secolo, no?.
Questo “Governo” -seduto sull’impagabile Debitone, per non dire della sua visione Geopolitica- ha una precisa Strategia di Provocazione. E quello che ci aspetta nei prossimi 15 anni, non sarà una “passeggiata di salute” e neanche un “pranzo di gala”.
Ha ragione Nicola Rossiello, segretario del Sindacato Lavoratori di Polizia, quando accusa il ministro Piantedosi di offrire “una narrazione totalmente rovesciata rispetto alla realtà” dei Fatti di Torino. Cosicome è evidente anche a fior di generali e colonnelli che “l’Educazione Repubblicana delle Forze di Polizia non si fa in palestra!”.
Quanto alla STRATEGIA del CAOS dovremmo essere vaccinati da un Secolo, no?.
Punto Fermo: lo Spettacolo dominante è sempre quello dei Poteri dominanti. Né può essere altro. E l’ipocrisia “securitaria” è nebbia…un diversivo utile solo al “Governo del Riarmo e dello Sfascio sociale” (e alle confuse “Opposizioni” di Palazzo).
Ma non facciamo sconti alla mentalità “militar-politicista” che avvelena il legittimo conflitto sociale, gettando in pasto alle manganellate mediatiche chi ha espresso sincera solidarietà a uno storico Centro Sociale che “ha fatto anche tante cose buone”… fornendo infine un alibi securitarista a un Governo che non aspettava altro: ci siete cascati o, peggio ancora, è quello che volete, cari amici di Aska.
E sia chiaro anche altro: “un agente che insegue qualcuno in un vicolo da solo non sta obbedendo a un ordine, sta seguendo un istinto pericoloso che mette a rischio sé stesso e la credibilità di tutto il corpo”. Eco: “l’Educazione Repubblicana delle Forze di Polizia non si fa in palestra!”.
Se ci teniamo tantikkia alla LIBERTA’ d’ESPRESSIONE, a quel che ne sta restando, al Tempo del Fascismo Digitale 5.0….
L’orizzonte degli eventi ci vede ingoiati da un buco nero. Sarà impossibile comunicare su larga scala una qualunque Verità Critica.
E chi non RESISTE è già arruolato nella prossima “autobiografia di una nazione”: le rane bollite.
Una mia cara Zia -ottantenne- mi ha telefonato dalla Sicilia: “Mario, ho visto la Tv: come stai? Tuttobbene?”. Lei lo sa.
Una “terza cosa precisa” ho detto a mia Zia:
Quanto alla “Maggioranza”, non gliene frega niente della nostra variopinta idea di “Libertà d’Espressione”: non sanno neanche cosa sia e non si può mangiare. Ma quando i Sonnambuli si svegliano non c’è Legge securitaria e fascistoide che li possa fermare: al di là del Bene e del Male. Amen.
Ad maiora.
Mario DI Mauro – www.terraeliberazione.net
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