NO! all’AGRIVOLTAICO SIONISTA in SICILY PARK!.- INTERROGAZIONE PARLAMENTARE al GOVERNO REGIONALE e ai SICILIANI di BUONA VOLONTA’.
Il Report di TerraeLiberAzione “SIONISTI in SICILY PARK” si traduce in una coraggiosa interrogazione parlamentare al Governo della Regione (e ai Siciliani di Buona Volontà).
Il deputato regionale autonomista Santo Primavera (MpA): «Chiarezza sui progetti israeliani tra Madonie e Nisseno per tutelare territorio, agricoltura e Identità siciliana. La vocazione pacifista dell’identità siciliana e il rispetto dei diritti umani devono trovare attenzione nelle valutazioni delle istituzioni».
«La transizione energetica deve accompagnarsi alla tutela del paesaggio, della vocazione agricola e delle comunità siciliane. Su investimenti di queste dimensioni servono informazioni complete e un pieno coinvolgimento della Regione».
Lo dichiara l’On. Santo Primavera, deputato regionale del MpA, che con un’interrogazione a risposta scritta urgente chiede al Presidente della Regione e all’Assessore regionale all’Energia chiarimenti sui progetti agrivoltaici riconducibili al gruppo israeliano Shikun & Binui Energy di Tel Aviv nei territori di Petralia Sottana, Castellana Sicula e Villalba.
Secondo le fonti richiamate nell’atto (con chiarezza da un Report dell’Istituto TerraeLiberAzione di Catania) il programma comprenderebbe quattro progetti per una potenza complessiva stimata di circa 257 megawatt.
Due gli impianti finora identificati: quello in contrada Mercato della Signa, nei territori dei tre comuni, e quello in contrada Mattarello, a Villalba, per una potenza complessiva superiore a 126 megawatt.
«Chiediamo anzitutto di conoscere lo stato effettivo dei procedimenti. Nell’interrogazione segnaliamo che le procedure di valutazione di impatto ambientale risulterebbero archiviate sul portale ministeriale, mentre i progetti sarebbero ancora censiti tra le pratiche attive PNRR-PNIEC. Occorre chiarire questa apparente incongruenza, precisare le competenze di Stato e Regione e sapere quali valutazioni siano state svolte dagli organismi regionali», spiega Primavera.
Al centro dell’iniziativa anche la compatibilità degli impianti con le aree interessate, l’occupazione di superficie agricola e le ricadute sul paesaggio: «Il Governo regionale deve chiarire quanto suolo verrebbe interessato e quali garanzie siano previste per la continuità delle attività agricole. La Sicilia deve poter governare consapevolmente le trasformazioni del proprio territorio».
L’interrogazione chiede inoltre “approfondimenti sull’assetto delle società proponenti e sulla loro riconducibilità al gruppo Shikun & Binui”.
Richiama, ai fini di una verifica istituzionale, “le informazioni relative alla presenza del gruppo nella banca dati ONU sulle imprese coinvolte in attività connesse agli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati”.
«Anche i profili di responsabilità sociale d’impresa meritano un approfondimento rigoroso, nei limiti delle competenze regionali e senza anticipare giudizi – sottolinea Primavera –
La vocazione pacifista dell’identità siciliana e il rispetto dei diritti umani devono trovare attenzione nelle valutazioni delle istituzioni».
«Chiediamo una risposta urgente e puntuale. Lo sviluppo delle energie rinnovabili deve produrre benefici per la Sicilia e procedere con trasparenza, rispetto del territorio e responsabilità verso le comunità che lo abitano», conclude il deputato MpA-Grande Sicilia.
Per approfondire:
SIONISTI in SICILY PARK (1)
ISOLA SOLEGGIATA VENDESI!. Ci mancava la mega-pipeline fotovoltaica pianificata in Sicily Park dalla “famigerata” multinazionale israeliana Shikun & Binui Energy di Tel Aviv: si comincia con due SRL denominate “Nero d’Avola” & “Nerello”: anche i marchi sociali dei VINI ROSSI DOC siciliani adottati per “rubare” Sole nell’Isola del Tesoro, al centro del mare color del vino, il mare rossosangue palestinese. Welcome in Sicily Park?.
Report di TerraeLiberAzione
NO to ZIONIST AGRIVOLTAICS in the SICILY PARK!
The TerraeLiberAzione report “Sionisti in Sicily Park” has prompted a bold parliamentary inquiry addressed to the Regional Government (and to Sicilians of good will).
Member of regional Parliament, Santo Primavera (MpA): “We need clarity regarding the Israeli projects planned between the Madonie and Nisseno areas in order to safeguard the territory, agriculture, and Sicilian identity. The pacifist nature of Sicilian identity and respect for human rights must be taken into account during institutional assessments.”
“The energy transition must go hand in hand with the protection of the landscape, the agricultural character of the land, and Sicilian communities. Investments of this magnitude require comprehensive information and the full involvement of the Regional government.”
This statement comes from Hon. Santo Primavera, an MpA regional MP. Through an urgent written inquiry, he has asked the Regional President and the Regional Councillor for Energy for clarification regarding agrivoltaic projects linked to the Tel Aviv-based Israeli group Shikun & Binui Energy, planned for the territories of Petralia Sottana, Castellana Sicula, and Villalba.
According to sources cited in the document (specifically a report by the TerraeLiberAzione Institute in Catania), the program reportedly comprises four projects with a combined estimated capacity of approximately 257 megawatts.
Two facilities have been identified so far: one in the Mercato della Signa district—spanning the territories of the three aforementioned municipalities—and another in the Mattarello district of Villalba, with a combined capacity exceeding 126 megawatts.
“First and foremost, we want to know the actual status of the proceedings. In our inquiry, we point out that the environmental impact assessment procedures appear to have been closed on the ministry’s portal, yet the projects are still listed among active PNRR-PNIEC files. We need to clarify this apparent inconsistency, define the respective jurisdictions of the State and the Region, and understand what assessments have been conducted by regional bodies,” explains Primavera. The initiative also focuses on the compatibility of the facilities with the affected areas, the use of agricultural land, and the impact on the landscape: “The regional government must clarify how much land would be affected and what guarantees are in place to ensure the continuity of agricultural activities. Sicily must be able to consciously manage the transformation of its territory.”
The formal inquiry also calls for “further investigation into the corporate structure of the proposing companies and their links to the Shikun & Binui group.”
For the purpose of institutional scrutiny, it cites “information regarding the group’s presence in the UN database of companies involved in activities linked to Israeli settlements in the Occupied Palestinian Territories.”
“Aspects of corporate social responsibility also merit rigorous examination—within the limits of regional jurisdiction and without prejudging the outcome,” emphasizes Primavera.
“The pacifist nature of the Sicilian identity and respect for human rights must be taken into account during institutional evaluations.”
“We demand an urgent and detailed response. Renewable energy development must generate benefits for Sicily and proceed with transparency, respect for the land, and responsibility toward the communities that inhabit it,” concludes the MpA-Grande Sicilia deputy.
Further reading:
ZIONISTS in SICILY PARK (1)
SUNNY ISLAND FOR SALE! Now we have the mega-photovoltaic pipeline planned for “Sicily Park” by the “infamous” Israeli multinational Shikun & Binui Energy of Tel Aviv: it starts with two LLCs named “Nero d’Avola” and “Nerello”—even the brand names of Sicilian DOC red wines are being adopted to “steal” the Sun from the Treasure Island, located in the center of the wine-dark sea—the sea the color of Palestinian blood. Welcome to Sicily Park?
Report by TerraeLiberAzione – www.terraeliberazione.net
