FENOMENOLOGIA di DELIA X nello Spettacolo neocoloniale di SICILY PARK

“La talentuosa DELIA X è una invenzione milanese della potente Fremantle &Sky. E non ha capito niente di BELLA CIAO ma neanche dei Vespri siciliani…. Ma non è colpa sua.
(Non so chi abbia manipolato la canzone Bella Ciao: ci vedo la mano di Antonio Filippelli, il potente direttore musicale di X Factor…)”.


1-Bella Ciao! è cantata in cento lingue ed ha attraversato tutti i generi musicali: dal potente coro dell’Armata Rossa alla magnifica versione dei Modena City Ramblers, passando per lo “zecchino d’oro” cinese. E non c’è movimento di “Resistenza” – condivisibile o meno- che non l’abbia adottata. Nel Mondo. Ma nessuno ne ha mai cambiato una sola virgola: perché è Bella com’è.
Bella Ciao! è un inno universale in Onore del Partigiano, il Soldato politico volontario che Lotta per la Libertà. “Essere Umano”, volendo, lo si può aggiungere in una versione creativa: ma sostituirlo alla parola-chiave Partigiano “per allargare” è frutto di dilettantismo o di pianificazione sofisticata.
La talentuosa DELIA X è una invenzione milanese della potente Fremantle &Sky. E non ha capito niente di BELLA CIAO e neanche dei Vespri siciliani: non sa quello che canta?. Ma non è colpa sua.


2-Bella Ciao! è un magnifico canto in Onore del Partigiano, il Soldato politico volontario che Lotta per Libertà.
Ma attenti: udite! udite!- Bella Ciao! venne imposta negli anni Cinquanta per sostituire la partigiana e divisiva “Fischia il Vento” (“infuria la bufera…cosa faremo delle camicie nere, un sol fascio e poi le brucerem!”). E a forza di “dividere” e “allargare” non resterà niente.
Anni Cinquanta. Era il tempo della Speranza e della Ricostruzione dopo le Guerre scatenate dal grande statista Benito Mussolini, un Criminale con milioni di complici: “autobiografia di una nazione” nata male nel 1860.
Era il tempo del meraviglioso Mimmo Modugno che cantava “Nel blu dipinto di blu”: ecco, non è che puoi cancellarvi la parola “Volare”!. Non resta niente.


3- E veniamo a Delia X, una invenzione milanese della potente Fremantle &Sky. Non so chi abbia manipolato la canzone Bella Ciao: ci vedo la mano di Antonio Filippelli, il potente direttore musicale di X Factor… e c’è macari l’ignoranza della ragazzina talentuosa fujuta dalla mia cara Paternò: dovrebbe studiare con umiltà, è brava e intelligente. Evolversi da Siciliana Nuova, ma senza retoriche sicilianiste e senza farsi usare come “juke-box”…


4-Comunque all’ormai parodistico concertone romano dei sindacatoni eredi del corporativismo fascista, che Delia X avrebbe cantato la “sua” versione di Bella Ciao lo sapevano… Sorvolo sul manicomio dei social, macchè schifo gli insulti vergognosi contro una Ragazza… Bestie decerebrate!.
Al Tempo del Tecno-Fascismo Globale 5.0, di Palantir e della Guerra Mondiale weaponizzata, va evitato uno scontro sterile ormai saturo di scorie della Storia. E’ tempo di R-Esistenza per Restare Umani!.


5-E ora, cara Delia X, parliamo di Storia siciliana. Avete innestato la Storia del Vespro in Bella Ciao!. E’ una ottima cosa, se ben fatta. E’ creatività, che nel Metodo condivido al 100%. Peccato però che non ne avete capito una minkia.
Hai scritto: “Sei mesi fa, a X Factor, con questa canzone ho riportato alla luce una pagina nera della storia siciliana, quella dei Vespri siciliani: un vero e proprio sterminio del mio popolo”.
In 50 anni di studi di Storia siciliana e mediterranea ne ho sentite tante minkiate sul glorioso e luminoso VESPRO SECOLARE, da Benedetto Croce fino al sicilianismo folkloristico: ma questa di Delia X le batte tutte!. E’ uno stupro demenziale di una Storia gloriosa e luminosa: altro che “pagina nera e sterminio” cara “X” Sua Ignoranza Suprema!… Ma non è solo colpa della Ragazza: quasi nessuno si è addunatu, accorto di questa minkiata spaventosa, in una RIVOLUZIONE GEOPOLITICA peraltro ridotta a una “QUESTIONE DI PILU!”, ci manca sulu Cetto la Qualunque! 😊
6-Karl Marx, in un suo articolo per la New York Daily Tribune (1860) definì i Vespri siciliani del 1282 come esempio storico della potente resistenza siciliana contro gli oppressori stranieri, definendo “il suolo siciliano infine letale per tutti gli invasori”.
Sul VESPRO SECOLARE, l’Istituto TerraeLiberAzione sta sintetizzando anche una nuova “Voce di Enciclopedia”; ma già basta chiedere all’IA: Vespro secolare – Terraeliberazione.
Ecco cosa ci risponde l’IA (ancora bambina, ma talentuosa e sveglia, come Delia X!).
“Il movimento-piattaforma TerraeLiberAzione interpreta il Vespro come un Atto costituente di autodeterminazione e di difesa di un modello socio-economico avanzato contro la “barbarie continentale”.
Per Terra e LiberAzione, il Vespro secolare (dal 1282+) non è semplicemente un evento storico, ma l’atto di nascita della Nazione Siciliana (poi abortita) in una “rivoluzione permanente” di lunga durata.
Punti chiave della visione di Terra e LiberAzione sul Vespro:
Identità Nazionale. L’insurrezione è vista come l’affermazione del popolo siciliano come nazione.
“Bonu Statu e Libbirtà!”: Questo era il motto dei Vespri, che il movimento riattualizza come diritto alla libertà autentica e all’indipendenza.
Difesa Geopolitica: Il Vespro non è inteso solo come una “rivolta antifrancese”, ma come una complessa difesa di una società di transizione verso una modernità compiuta, secondo quanto sostiene il fondatore Mario di Mauro.
Eredità federiciana: viene celebrata la connessione storica (partito neofedericiano) e in particolare la regina Costanza e Federico III- nella contrapposizione ai tentativi di annessione (telecomandati dal Papato e dal partito guelfo “italiano””- M.Di Mauro).
Decolonizzazione. La memoria del Vespro secolare viene analizzata criticamente per promuovere una “decolonizzazione realistica dell’immaginario siciliano”.
Il movimento-piattaforma TerraeLiberAzione, spesso critico verso le narrazioni storiche convenzionali, interpreta la rivoluzione siciliana del 1282 come un modello di resistenza identitaria e di sviluppo autocentrato da applicare anche nel XXI secolo.
Se ti interessa l’approccio di Terra e LiberAzione, scrive l’IA, posso approfondire:
La loro posizione su “sicilianismo” vs indipendentismo.
I dettagli sul loro progetto di “decolonizzazione dell’immaginario”. Come interpretano il ruolo della nobiltà siciliana durante il Vespro. Ecc.
E BRAVA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE!.


Cara Delia X, forse faranno di Te un fenomeno nello Spettacolo neocoloniale di Sicily Park, ma se vuoi ci facciamo quattro chiacchiere. A Paternò o Catania; a Roma o Milano o Torino…: ci semu. Intanto un piccolo consiglio: lasciare in pace Rosa Balistreri: solo parodie se ne possono concepire. Rosa è Rosa!. E’ fonte viva, ma resta incantabile.
N’Abbrazzu e… NDP: Niente di Personale.
Assabbinirica “dai paesi di domani, che sono visioni di anime contadine in volo per il Mondo” (De Andrè).
Mario Di Mauro- fondatore di TerraeLiberAzione.