La BOLLETTA della LUCE

“E le bollette della luce?. Vanno dimezzate subito: per tutti (quanto alle industrie energivore nella forma di credito di imposta). L’Energia c’è, il resto è tutta una truffa colonialista: guai ai vinti, guai a chi non sa “leggere” una bolletta della luce!”


Il circo della “loro politica” inscena le sue figure e controfigure, più o meno all’avventura, nel teatrino di una folle estate italiana.

E’ la sciarada di uno Stato nato sgorbio nel 1860 e ormai ostaggio di un Debito pubblico mostruoso.

Al cuore della crisi di sistema c’è la questione Energia: atterriamo, in tutti i sensi.

“Le aziende siciliane sono costrette ad affrontare incrementi di costo assolutamente insostenibili: dagli 80 euro a Mw di inizio anno si è passati ai 240 euro di fine aprile, sino ai picchi attuali di 550 euro Mw”. (Catania luglio 2022 -Acciaierie di Sicilia /Alfa Acciai).

La “crisi ucraina” – una “guerra fratricida” combattuta da Kiev “per procura”, determinata dalla Guerra dei Trentanni scatenata dal Regime di Washington contro la Russia per dominare l’Europa- non giustifica questa dinamica speculativa dei costi energetici.

Il “mercato elettrico” siciliano ha una struttura neocoloniale: dalla determinazione “virtuale” dei prezzi, alla condizione reale di secolare Hub energetico geostrategico del Sistema Italia a trazione tosco-padana – e a breve della stessa Germania.

E piovono altri miliardi per “investimenti energetici”, con o senza PNRR: il land grabbing impazza in tutti i territori siciliani, per sviluppare il latifondo tecno-parassitario dei ladri di Sole e di Vento. Ora tocca al nostro Mare: al largo di Catania è “in sviluppo” una mega wind farm off shore: un arcipelago di gigantesche torri eoliche speculative, imposte nelle nebbie coloniali delle loro “transizioni ecologiche”: gli pagheremo in bolletta anche gli incentivi!.

Non siamo “contro” le trivelle (quelle utili, specie per l’acqua!), né contro le torri eoliche, né contro il fotovoltaico: ci mancherebbe!. Ma è la Qualità eco-sociale dell’Investimento a fare la Buona Crescita (che è sociale, civile, umana… e in quanto tale: “economica”). E’ un “campo di battaglia”: ma non siamo “disarmati”: da 30 anni sosteniamo la necessità di un CODICE per gli INVESTIMENTI. Le Z.E.S. sono una truffa, e le rivendicazioni sicilianiste in versione “insularità handicappata” le lasciamo a questa sicilietta colonizzata e mercenaria, bruciata e narcotizzata, autolesionista e perduta a sé stessa: si merita di essere un coloniale “rifornimento di benzina” e futura “batteria elettrica” dell’imperialismo europeo.

Le “loro” energie pulite sono la continuazione delle trivelle colonialiste e della petrolchimica devastante con altri mezzi. E non ci scordiamo che fu la Regione siciliana (inclusa la sua defunta Alta Corte) -con vasto consenso popolare- a determinare, già dagli anni Cinquanta, l’Olocausto petrolchimico: un suicidio secolare, sintesi di illusioni, incultura e corruzione sistemica. E fu il Mare color del mercurio, dove l’aria odora di morte… Ma chi lo sa?. Chi studia criticamente?.

L’Isola del Tesoro –ridotta a secolare riserva indiana di miserabili e scappati da casa- ha urgenza di una sua “Leva di Arkimede” che coincide con una nuova narrazione di sé che animi una inedita industrializzazione eco-sociale delle Attività produttive: dalle filiere agro-alimentari e turistico-culturali; dal manifatturiero alla cantieristica navale; dalle biotecnologie all’aerospaziale: i Siciliani semu capaci di tuttu!. O non semu nenti!. E –nell’epoca del volo aereo a costo d’autobus- non si può prescindere dal cruciale controllo pubblico degli Aeroporti (altro che privatizzazioni all’asta global!), né dalla smilitarizzazione dell’Arcipelago, che va rivendicata con Forza e Dignità: ne abbiamo viste troppe in tremila anni, non ne vogliamo basi militari: a difenderci ci pensiamo Noi, con ogni mezzo necessario. Della serie: “chi ci tocca, muore”.

Questa è la Sicilia che vogliamo, non la colonia di sradicati e prigionieri di uno Spettacolo coloniale totalitario che ci svuota l’Anima e ci toglie la possibilità stessa di caminari addhitta sulle nostre gambe. Puntu.

E le bollette della luce?. Vanno dimezzate subito: per tutti (quanto alle industrie energivore nella forma di credito di imposta). L’Energia c’è, il resto è tutta una truffa colonialista: guai ai vinti, guai a chi non sa “leggere” una bolletta della luce!.

La Comunità TerraeLiberAzione.