NO MUOS. E Crocetta scappa!.

La Resistenza Umana contro la militarizzazione della Sicilia è nel DNA della Comunità TerraeLiberAzione: siamo “nati” all’inizio degli anni Ottanta, nella “Battaglia di Comiso” contro i 112 missili atomici italo-amerikani.

Nello scorso decennio, le grandi mobilitazioni di massa contro il Muos di Niscemi – (che è un’Arma strategica devastante: per la futura Guerra Mondiale)- produssero anche reazioni statali repressive e perfino perniciosi “mascariamenti” da parte dell’infame o cazzucunfusu “governAttore” Rosario Crocetta che denunciò fantasiose infiltrazioni mafiose nel movimento NO MUOS.

Da più parti, come da “copione”, si tentava di isolare e denigrare il movimento No MUOS. In questo contesto vanno collocate le dichiarazioni del Presidente Crocetta sulle infiltrazioni mafiose nel movimento NO MUOS, che hanno sollevato tantissime reazioni spesso riportate dai media. Ed in questo ambito si collocò la nostra scelta di proporre Denuncia-Querela contro le affermazioni del Presidente Crocetta. Denuncia-Querela che abbiamo presentato –e tenuta viva per 7 anni- al Tribunale di Roma (l’avessimo presentata in un tribunale siciliano… “sarebbe già stata mangiata dai topi!?”).

Sulle dichiarazioni dell’allora Presidente Crocetta, che riteniamo da sempre errate e lesive della nostra Dignità, è attiva solo la nostra Denuncia-Querela, presso il Tribunale di Roma.

Sono passati 7 anni: noi non ci arrendiamo. Il Crocetta è una specie di “scappato ad…Hammamet”. Ha farfugliato, tempo fa, delle confuse scuse nei nostri confronti. Le respingiamo al 100%. E non finisce qui.

Intanto ci giunge improvvisa –per AGOSTO 2021!- una RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE, alla quale ci siamo già immediatamente opposti, anche proponendo –dopo averlo concordato- un nuovo e ulteriore testimone, che si aggiunge ai selezionati attivisti di TerraeLiberAzione già “parte accusante in causa”: è “Giuseppe Gurrieri, di Ragusa, direttore di “Sicilia Libertaria”, il quale è pubblicamente intervenuto sul comportamento del Crocetta nel frangente denunciato”.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il nostro eroico presidente Mario Di Mauro e tutti i nostri Avvocati, che tutelano gratuitamente la Comunità TerraeLiberAzione, in particolare Luca Tadolini del Foro di Reggio Emilia.

Quanto al Crocetta, ci dovrà chiedere scusa del fango che ci ha buttato addosso: e vale per tutti.

La Comunità TerraeLiberAzione – (che si è intanto sbarazzata definitivamente degli infetti POLLAI “sicilianisti” e “separatisti”: il cercar di rieducarli è Tempu persu!)- rilancia il Cammino del Sicilianu Novu nel Mondo del Secolo XXI. Per la nostra Terra: che è un pianeta; per la sua LiberAzione da ogni sfruttamento e oppressione!.

@ La Comunità TerraeLiberAzione.

-> -nella foto: Montante & Crocetta…per chi vuol capire…


Qui di seguito: il testo dell’ultimo atto (per ora) di una battaglia culturale, politica e giudiziaria lunga 7 anni.

Alla Segreteria del Pubblico Ministero Dott. Barbara Zuin, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma

GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA

OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

N. 46223\13 Rgnr

Il sottoscritto Avv. Luca Tadolini ,del Foro di Reggio Emilia, difensore del querelante persona offesa MARIO SEBASTIANO DI MAURO, nato a Ramacca (CT) il 14.12.1961, come da nomina in querela in atti, e lo stesso personalmente, a fronte della richiesta di archiviazione presentata dal P.M., Dott. BARBARA ZUIN, in data 23.11.2020, notificata via Pec in data 20.07.2021,

si propone opposizione alla richiesta di archivia per i seguenti motivi:

Già in data 13/2/2014 il PM Dott.ssa Zuin aveva avanzato richiesta di archiviazione che era stata tempestivamente opposta e discussa avanti al GIP con esito di procedere in ulteriori indagini. Siamo nel 2021 e non risultano compiute le indagini richieste, ma si ci si ritrova a fronte di una nuova richiesta di archiviazione, infondata, immotivata, inadeguata, che nulla porta se non l’inutile trascorrere del tempo.

Eppure, sono sempre state chiare le ragioni della parte offesa opponente l’archiviazione, che il denunciante MARIO SEBASTIANO DI MAURO ha illustrato chiaramente e di seguito si riportano:

“Quella del MUOS è una vicenda lunga un decennio. Nello specifico della presente Memoria -che si propone una sintetica contestualizzazione integrativa della Querela in oggetto- ci pare utile rilevare quanto segue.

L’Istituto “Terra e LiberAzione” ha sempre difeso la libertà di opinione anche del peggiore dei suoi avversari, e il Presidente Crocetta tale non è, tantopiù che avremmo difficoltà oggettive a capire la sua posizione sul Muos, al momento fatalisticamente favorevole, considerando che in questa vicenda è stato anche contro il Muos, contro i No Muos e contro sè stesso, revocando una sua revoca, costituendosi, in un passaggio della tormentata vicenda, davanti al Tar a fianco del Comune di Niscemi e contro il proprio Assessorato Territorio e Ambiente…In questo caso avremmo insormontabili difficoltà oggettive a difendere la libertà d’opinione, non essendocene una, ma semplicemente tutte quelle possibili, tranne una: la normale applicazione della legislazione vigente, che non è una opinione.

E’ quanto ha fatto la Procura della Repubblica di Caltagirone l’1-4-2015, nella logica dell’accolto ricorso al TAR da parte del fronte NO MUOS il 13-2-2015 (poi confermato dal CGA). Il procuratore dott. Verzera ha chiesto e ottenuto dal Gip dott. Cavallaro, l’emissione del sequestro preventivo per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le strutture di carattere militare. Il provvedimento è stato eseguito da agenti della sezione di polizia giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri. È stato notificato al comandante della Base aeronavale della Marina USA di Sigonella.

Ripercorrendo in Memoria i passaggi più recenti:

A marzo 2013 la Regione Siciliana revoca le autorizzazioni di sua competenza al cantiere MUOS. Si riapre un conflitto istituzionale col “Governo di Roma” -e non solo- che ovviamente propone opposizione.

Nell’estate del 2013 il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA, nell’Autonomia siciliana svolge le funzioni del Consiglio di Stato per le dispute giuridico-amministrative nel territorio della Regione), avrebbe dovuto pronunciarsi sulla revoca delle autorizzazioni regionali al cantiere MUOS di Niscemi, operante in piena riserva naturale (una magnifica Sughereta secolare, peraltro anche Sito di Interesse Comunitario). Ci riferiamo alle autorizzazioni di autonoma competenza regionale.

L’improvvisa “revoca della revoca”, il 24 luglio 2013, da parte dello stesso “revocatore”, ha fatto venir meno l’oggetto stesso del contendere impedendo che il CGA potesse esprimersi sulla precedente sentenza del Tar.

Intanto riprende vigore il vasto e variegato movimento NO MUOS, di cui siamo parte attiva tra i tanti. Una mobilitazione civile, vitale, matura. E determinante nel tenere aperta una Questione indubbiamente più grande di noi: ma questa Terra è la nostra Terra. Da più parti, come da “copione”, si tenta di isolare e denigrare il movimento No MUOS.

In questo contesto vanno collocate le dichiarazioni del Presidente Crocetta sulle infiltrazioni mafiose nel movimento NO MUOS, che hanno sollevato tantissime reazioni spesso riportate dai media.

La Repubblica, domenica 11 agosto 2014, dedica alle reazioni una pagina nell’edizione nazionale e un’altra in quella siciliana, in cui vengono “confinate” le dichiarazioni di alcuni autorevoli esponenti storici del movimento antimafia, impegnati anch’essi nel movimento NO MUOS. Ed in questo ambito si colloca la nostra scelta di proporre Denuncia-Querela vs le affermazioni del Presidente Crocetta. Siamo indignati.

Il Crocetta, replicando, sempre su “Repubblica”, conferma le dichiarazioni e intima testualmente: «Basta con strumentalizzazioni e demagogia, sul Muos il governo regionale è obbligato dalla legge». Si riferisce, nello specifico, a un parere, peraltro scientificamente già demolito dalla stessa relazione di minoranza (professori Zucchetti e Palermo) dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss)?. Non siamo esperti giuristi ma ci chiediamo: da quanto in qua un “parere” ha acquisito vincolo di legge?

Nello specifico delle presunte “infiltrazioni mafiose” nella vicenda del MUOS non c’è dubbio che qualcosa ci sia stato: ma negli appalti e subappalti per costruire la stazione satellitare ed a denunciarle pubblicamente è stato solo il Movimento NO MUOS. Le infiltrazioni o presunte tali, erano circoscritte a una minuscola impresa locale, il cui titolare, un certo sig. Piazza, era sprovvisto di certificato antimafia. Il sig. Piazza, la cui situazione personalmente mi rattrista, ci risulta essere parente di almeno un migliaio di persone, tra cui anche di una delle attivissime Mamme NO MUOS di Niscemi. È parente acquisito perfino di un simpatizzante di “Terra e Liberazione”. Vabbè, siamo infiltrati dalla mafia. Ce ne dovremo fare una ragione, o possiamo pretendere scuse ufficiali? Sulla vicenda, sollevata dalla denuncia pubblica del movimento NO MUOS, ci risulta aperta un’indagine della Dda di Caltanissetta. Sulle dichiarazioni del Presidente Crocetta, che riteniamo errate e lesive della nostra Dignità, ci risulta attiva solo la nostra Denuncia-Querela, malgrado ne siano state presentate altre. Ma non al Tribunale di Roma.”

OGGETTO DELLA INVESTIGAZIONE SUPPLETIVA

Si insiste nella richiesta che il PM verifichi se Rosario Crocetta denunciò le infiltrazioni criminali nelle manifestazioni del 2013 di cui in querela indicando gli autori della presunta infiltrazione mafiosa.

In questo senso richiamato quanto in querela ed in sede della opposizione del 2014, su cui non si è indagato, si indica come nuovo e ulteriore testimone Giuseppe Gurrieri, di Ragusa, direttore di “Sicilia Libertaria”, il quale è pubblicamente intervenuto sul comportamento del Crocetta nel frangente denunciato.

IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO SOPRA

Si chiede che la S.V. non accolga la richiesta di archiviazione e fissi udienza in camera di consiglio.

Si conferma la volontà del querelante a costituirsi parte civile nell’ipotesi di rinvio a giudizio.

Reggio Emilia, 7 Agosto 2021

Avv. Luca Tadolini