NO AL PONTE sul CANALE di MESSINA!. Il 29 Novembre, a Messina e Altrove…
Lo SPETTACOLO del PONTE è connesso ai CICLI della POLITICA ITALIANA. (…)- Ora che la Corte dei Conti -il primo soggetto terzo, neutrale, a valutarne la “sostenibilità”- lo ha bocciato per ben due volte, accogliendo de facto molte Buone Ragioni del nostro movimento NO PONTE- ci sarebbe solo da festeggiare.
Ma non è così: al di là dell’Illusionismo per Sonnambuli colonizzati, gli Interessi che muovono i “Pontificatori” sono ciechi e sordi.
Il movimento NO PONTE è per sua natura variegato e plurale: ed è giusto che sia così. Ma solo le Realtà sociali e culturali – siciliane in primis- che costituiscono da decenni l’Anima del movimento NO PONTE- possono porre, subito e seriamente, l’obiettivo decisivo.
O non lo farà nessuno.
E’ tempo di rivendicare lo scioglimento della “Stretto di Messina SpA” e il seppellimento definitivo di un Abbaglio lungo un secolo.
E le “penali” miliardarie? – Le Carte false figliano Contratti falsi!. E il Miliardo+ della Regione siciliana?- Le Carte false figliano Contratti falsi!. Il Partito del Ponte si è incartato.
Grande è la confusione sul Canale di Messina: la situazione è eccellente!. Ma niente illusioni: gli Interessi che muovono questa FOLLIA sono ciechi e sordi. Un diluvio di…sordi, che rende ciechi.
Il 29 novembre a Messina e Altrove… comincia forse una lunga Battaglia Finale. Da SICILY PARK, il grande Hub coloniale euro-atlantista al centro del Mediterraneo. Dalla grande “REGIONE PIU’ POVERA d’EUROPA”. Con o senza “PONTE”.
Serve Altro Qui!. In primis, una Nuova CoScienza.
22/11/2025. Terra e Liberazione
Lo STRETTO NECESSARIO e il TOTEM del “PONTE”.
di Mario Di Mauro (Fondatore di TerraeLiberAzione)
Lo SPETTACOLO del PONTE è connesso ai CICLI della POLITICA ITALIANA. (…) – Regolare e ciclico –su un Tempo secolare- ritorna sulla scena dello Spettacolo di Sicily Park > il Totem del Ponte dei Miracoli: una “GRANDE OPERA” che -nell’Epoca del volo aereo a costo d’autobus e delle mega-navi che muovono il 90% del commercio mondiale- appare “concettualmente” COLONIALISTA, ottocentesca e “sansimoniana”. Un ABBAGLIO spettacolare!
Il “PONTE” è la secolare “GRANDE OPERA” dello SPETTACOLO COLONIALE: un’arma di distrazione di massa; un Eco-Mostro “prometeico” che sfida le SCIENZE della TERRA sullo “STRETTO NECESSARIO”; un simulacro che incarna un’illusoria promessa di “Benessere” all’interno di un organismo sociale interamente sottomesso: il Popolo dei Sonnambuli nel magico mondo di Sicily Park.
Del “Ponte” vennero stampate, negli anni Sessanta, anche le cartoline postali: “lo Spettacolo è il Kapitale a un tal grado di accumulazione da divenire immagine” (G.Debord).
Il Destino dei Siciliani –nell’Epoca dell’Imperialismo- scivola telecomandato sul Piano inclinato del Kapitale.
E piovono Miliardi su Sicily Park: si stanno moltiplicando come i pani e i pesci…50,80,100: ma per Chi e per Cosa?. (…)
Il Ponte dei Miracoli se lo incassa il Kapitale del Nord, coi soldi dei Siciliani (e dei Calabresi): accade nell’incompresa Dialettica geo-storica dell’Insularità strategica.
Altro che “costi dell’insularità periferica”: facciamo i conti coi secolari COSTI del COLONIALISMO italiano e multinazionale e col parassitismo inetto di una BORGHESIA SICILIANA “mercenaria e incapace di conquiste spettacolari” (Fanon). Né può esser altro: la Sicilia italiana è una secolare formazione storico-sociale di tipo neocoloniale: cancellata è la sua STORIA reale. Ora tocca alla sua GEOGRAFIA reale: psico-storia e psico-geografia inscenano un Tempo e uno Spazio neocoloniali.
E’ su queste macerie psicosociali che dobbiamo camminare: nel Secolo XXI, la nostra “Patria che abitiamo nel Tempo”. Quel Tempo che i nostri dominatori di turno conoscono meglio di noi. Per questo perdiamo nello Spazio, solo per questo. Un sofisticato Spettacolo coloniale incatena e ipnotizza milioni di Siciliani facendone Sonnambuli: è un Flagello secolare, una Bestia che appare ormai imbattibile. (…)
Ma comunque sia, “vedi, Ndrja carissimo, quel Flagello là, non è che possiamo stare qua a guardarcelo e vedere che fa… Se lo lasciamo fare, ci ritroveremo che non avremo più niente da farci… Vogliamo rinunciare al nostro modo di vivere?. Eppoi, anche a tentarci, per simbolo, ci servirà lo stesso: il solo fatto di tentarci, gli scalerà agli occhi nostri l’immortalità… Che succede a volte nelle tempeste?. Succede che la chiumma si dichiara vinta, tutti piegano il collo e aspettano l’ondata che li annegherà… Ma se non era scritto che ne uscissimo, si scriva se non altro che ci ribellammo”. (STEFANO D’ARRIGO, “HORCYNUS ORCA”)
leggilo tutto sulla rivista TerraeLiberAzione- fascicolo monografico di 48 pagine: https://www.terraeliberazione.net/…/Anno-40…
sommario:
Lo STRETTO NECESSARIO e il TOTEM del “PONTE”.
L’ISOLA CONTESA nella DIALETTICA GEOSTORICA dell’INSULARITA’ STRATEGICA.
La “REGIONE PIU’ POVERA d’EUROPA”. Con o senza “PONTE”.
“COSA LORO”. DITTATURA SPETTACOLARE del “PONTISMO”.
Il PONTE? SE LO INCASSA il KAPITALE del NORD, coi SOLDI dei SICILIANI!
NUOVO CODICE degli APPALTI: VIA LIBERA A SUPER-SFRUTTAMENTO del LAVORO e PAX MAFIOSA.
DANNO I NUMERI!.120mila POSTI di LAVORO, anzi No, 50mila “mal contati”. E invece sono 2.229!
DANNO I NUMERI! I “costi dell’insularità” nella manipolazione “scientifica” della REALTA’ neocoloniale.
CARTOLINE dal PONTE. PAGINE di STORIA di una IDEA SPETTACOLARE. E SBAGLIATA.
Lo SPETTACOLO del PONTE è connesso ai CICLI della POLITICA ITALIANA.
Un ECOMOSTRO che sfida le SCIENZE della TERRA.
IL PONTE “GIUDIZIARIO”. Tutti contro Tutti!.
CALATI i MANU dagli AEROPORTI SICILIANI: i NOSTRI PONTI per il MONDO!
Il BLUFF PONTISTA dell’ALTA VELOCITA’FERROVIARIA.
Il MITO dell’AUTO PRIVATA sbanda sul PONTE dei MIRACOLI.
ACCIAIO – criticità in vista per la “MATERIA PRIMA” del PONTE dei MIRACOLI.
UN PONTE MILITARE per l’IMPERIALISMO EURO-AMERIKANO.
I SIGNORI del PONTE e l’AFFARE del SECOLO (ANCHE A “NON FARLO”!).
STRETTO delle BATTAGLIE. Breve Storia militare del Canale di Messina.
REQUIEM per l’AST- L’Azienda Siciliana Trasporti assassinata dalla REGIONE FALLITA
Il FANTASMA di ITALGAS: dalla Cop 29 di Baku > alla Guerra dell’Acqua in Sicily Park.
Un POLIGONO MILITARE nel CUORE dell’ISOLA?. NO, GRAZIE!.
