L’ANGELO della STORIA ci insegna che NESSUN POPOLO E’ NOSTRO NEMICO!
Welcome nella Terza Guerra Mondiale-
Dal “Made in the World” al “Made in the War”, al tempo del TRUMP SHOW.
di Mario Di Mauro –Fondatore di TerraeLiberAzione.
- “La GeoPolitica –in generale- non è Scienza da talk show; né fabbrica di bandierine per arruolare tifoserie e futura carne da macello nelle loro Guerre. La GeoPolitica è una scienza “antipatica”, che precede la dialettica concettuale schmittiana di “Amico-Nemico”. E come tutte le scienze, è essa stessa un “campo di battaglia”.
- “Nell’Epoca dell’Imperialismo, che è un Tempo della Storia, l’invariante regolarità è la Guerra Mondiale weaponizzata, la PolitiGuerra: guerre monetarie e finanziarie, scientifiche e tecnologiche, industriali e commerciali, energetiche e alimentari. Infrastrutturali e logistiche. Demografiche e migratorie. Ideologiche e linguistiche. Diplomatiche e infine militari: più o meno “ibride”, ma sempre “continuazione della politica con altri mezzi”.
- “L’Imperialismo non è uno Stato o una coalizione di Stati; né una Spectre di bankieri, tycoons & lobby…ma la Fase contemporanea di una formazione storico-sociale che si evolve da secoli e che definiamo Kapitalismo”.
- “…La resilienza multilaterale del Made in the World, che scorre potente nelle arterie delle Catene del Valore Globali, va in collisione con le Forze diaboliche del decoupling che animano il delirio della scissione in Due Mondi: nell’invariante EPOCA dell’IMPERIALISMO, l’attuale FASE STORICA è già l’anticamera di una Guerra Mondiale Totale, che nessuno vuole, forse; ma tutti preparano: come i Sonnambuli del 1914…”.
- “Ma l’Unipolarismo USA post implosione dell’URSS è finito: la nuova Golden Age americana è una illusione reazionaria e di corto respiro: con vista sulla Guerra Civile interna e su una Guerra “preventiva” contro la Grande Cina. Il nuovo “sogno americano” è un incubo per l’Umanità, che prende forma nelle nebbie fanatiche dell’Armaghedon. E Questi ci credono per davvero (Trump no: se non ci guadagna!).
- Il Regime di Washington cambia maschere e retoriche, ma sempre funzionali a ritardare il suo Declino storico. Lo sanno che non ci sarà un altro “Secolo Amerikano”. E il Fascismo trumpiano è l’ultimo rifugio delle carogne.
- Craig VANGRASSTEK, storico ufficiale del WTO, ci spiega che “l’evoluzione della politica commerciale americana è meglio compresa nel lungo periodo come funzione della distribuzione internazionale del potere e della ricchezza, ma nel breve periodo è dominata dalle esigenze della politica interna”. E’ strabica: e non sarà miracolata dal “Vangelo secondo Thiel & Vance”. (Working Paper, EUI RSCAS, 2019/11).
- Nel Grande Gioco del Medio Oriente si combattono molte guerre. Non solo militari. L’ultimo episodio, il MASSACRO GENOCIDARIO di GAZA, non comincia col disperato e tragico 7 Ottobre 2023 ma finisce -de facto- col provocatorio bombardamento sionista sul QATAR del 9 settembre 2025. E la GeoPolitica -che è “antipatica”- non è Scienza da talk show. A Gaza, col Massacro genocidario, si sono tolti l’ultima maschera…
L’attacco nazisionista alla sovranità del Qatar ha avuto la Risposta -inedita per Potenza- della Conferenza dei Paesi arabi e islamici: e l’Atomica pakistana -col via libera di Pekino- ha già fatto saltare il banco del Grande Gioco e imposto la Tregua di Gaza: la linea rossa è stata superata. Semplificando: se Trump tiene per le palle e frena lo Stato ebraico è perché un Altro Mondo tiene per le palle e frena Trump!.”. - Sotto la Cupola immaginaria del Golden Dome for Amerika, lo “Scudo Spaziale” benedetto dal “Vangelo secondo Thiel”… il declino amerikkkano inscena un delirio di onnipotenza e vittimismo, non privo di una sua dimensione psichiatrica: la Bestia tirerà calci micidiali: anche a sé stessa!.
- “L’OCCIDENTE COLLETTIVO -in demenza demografica- va alla GUERRA dei MONDI contro l’UMANITA’. Secoli di Colonialismo non gli hanno insegnato niente. Ma la “Trappola di Tucidide” agisce oggettiva nella competizione tra una Potenza in declino e le Potenze in ascesa. Siracusa annichilì infine l’imperialismo ateniese nel suo tentativo di occupare e annettersi la Sicilia. (415 a.C.)”. Il grande storico Arnold Toynbee ci insegnò che “le civiltà muoiono di suicidio, non di assassinio”.
- Punto Fermo. L’Europa senza la Russia è solo “una piccola penisola dell’Asia”. Intanto, dal verde greenwashing “ambientalista” al verde militare “riarmista”: il Grande Kapitale corre dove lo porta il “core business”!.- La “Leggittima Difesa”, comunque, è un’altra cosa: e non passa per il Quarto Reich.
- Punto Fermo. Senza la Cina -al di là del Bene e del Male- l’Umanità è finita. Il Mondo Nuovo lo sa. La GeoPolitica, che non è Scienza da talk show, lo registra con onestà intellettuale. Gira la testa, vero?.
- Punto Fermo. L’ANGELO della STORIA ci insegna che NESSUN POPOLO E’ NOSTRO NEMICO!.
La GeoPolitica –in generale- non è Scienza da talk show; né fabbrica di bandierine per arruolare tifoserie e futura carne da macello nelle loro Guerre.
La GeoPolitica è una scienza “antipatica”, che precede la dialettica concettuale schmittiana di “Amico-Nemico”. E come tutte le scienze, è essa stessa un “campo di battaglia”.
Nella nostra Analisi è tempesta che spazza via le nebbie colorate sparate nello Spettacolo del Grande Kapitale, inscenato per neutralizzare e telecomandare masse di Sonnambuli decerebrati.
Un esempio. Che il Trump Show rivendichi una “PACE” a Gaza, con vista su un premio Nobel, dopo averne sostenuto attivamente il Massacro genocidario, che ha spazzato via ogni residuo di Diritto internazionale, è un Segno dei Tempi. E non che il Nobel sia neutrale: hanno fatto pure di peggio conferendolo a bOmBAMA!.
Il Regime di Washington cambia maschere e retoriche, ma sempre funzionali a ritardare il suo Declino storico. Lo sanno che non ci sarà un altro “Secolo Amerikano”. E il Fascismo trumpiano è l’ultimo rifugio delle carogne.
La Realtà geopolitica della “Guerra di Gaza” -semplificando- ha un Contesto secolare: lo sradicamento genocidario delle comunità palestinesi dalla loro Terra da parte dello Stato sionista, sulle macerie dell’Impero ottomano e sui disastri dei colonialismi europei (inglesi e francesi). L’imposizione del modello vestfaliano di stato-nazione europeo, in un Medio Oriente multietnico e multireligioso con radici millenarie, fece il resto. Veniamo a oggi.
Nel Grande Gioco del Medio Oriente si combattono molte guerre. Non solo militari. L’ultimo episodio, il MASSACRO GENOCIDARIO di GAZA, non comincia col disperato e tragico 7 Ottobre 2023 ma finisce -de facto- col provocatorio bombardamento sionista sul QATAR del 9 settembre 2025. E la GeoPolitica -che è “antipatica”- non è Scienza da talk show.
- Il Regime di Washington, in confusa ritirata militare dal Medio Oriente (esemplare la Fuga da Kabul) pur mantenendovi grandi basi dal Golfo all’Irak e manovrando i Kurdi nel cruciale caos siriano, aveva concepito una exit strategy incardinata sulla sua vera roccaforte: lo Stato ebraico, 51° stella (di David) degli USA. Gli “Accordi di Abramo” con vista sulla “Via del Cotone”: IMEC > dall’India all’Europa via “Grande Israele”- contro la “Via della Seta”.
La Grande Cina, ormai potenza scientifica e tecnologica, è l’ossessione di un Occidente Collettivo, che senza il Bankomat dei petrodollari arabi non può reggere neanche i suoi stessi Debiti.
L’attacco nazisionista alla sovranità del Qatar ha avuto la risposta -inedita per Potenza- della Conferenza dei Paesi arabi e islamici: e l’Atomica pakistana -col via libera di Pekino- ha già fatto saltare il banco del Grande Gioco e imposto la Tregua di Gaza: la linea rossa è stata superata.
- Semplificando. Se Trump tiene per le palle e frena lo Stato ebraico è perché un Altro Mondo tiene per le palle e frena Trump. Si sfogherà contro l’impantanato e petrolifero Venezuela accusato di essere un narcostato?. Viene da ridere: ma quanta cocaina si sniffano alla Casa Bianca?. In Latino America li sta aspettando “Simon Bolivar”, altro che premi Nobel colorati!. Il Cortile di Casa degli USA è l’Europa: non ne hanno altro: stanno perdendo, anche la faccia.
Gira la testa, vero?. La GeoPolitica è una scienza “antipatica”…
Di certo è evidente l’irrilevanza, subalterna e vassalla, di una Europa suicidata che, senza la Russia, è solo “una piccola penisola dell’Asia”, che “riconosce” sottovoce e in disordine sparso lo “Stato palestinese senza Popolo palestinese”: ma Berlino neanche questo: “Netaniau sta facendo il lavoro sporco per Noi”, ha dichiarato il nuovo Kancelliere germanico.
Sia chiaro. Un abisso di sangue divide quelle genti e con la Pax coloniale in Palestina, ben che vada, monteranno la baracca di un bantustan tribale di modello sudafricano al tempo dell’Apartheid…con gli emiri palestinesi, da Hebron a Gaza, al posto dei capi tribù neri, come temuto e previsto da TerraeLiberAzione nel 1987, discorrendone con Amici di Gerusalemme: ebrei e palestinesi uniti: scripta manent. E il fallimento dell’ANP (e dell’ONU) andrebbe studiato seriamente. Senza un cambio di paradigma, non se ne esce, chiaro?.
- In ogni caso: le Questioni etno-nazionali ed etno-religiose irrisolte –quasi tutte residui di arcaico tribalismo o strumenti di borghesie ambiziose – saranno regolarmente strumentalizzate nella Contesa globale e afferrate nelle Nebbie della Guerra Mondiale weaponizzata.
- In realtà è il concetto stesso di Stato-Nazione ottocentesco a intrappolare un Diritto all’Autodeterminazione che “non va in prescrizione”, ma potrà essere realizzato, in dimensioni federaliste e comunitarie, solo in un Nuovo Ordine Politico di questa Umanità ancora primitiva. – La nostra SICILY PARK ce lo insegna. (…)
Nell’Epoca dell’Imperialismo, che è un Tempo della Storia, l’invariante regolarità è la Guerra Mondiale weaponizzata, la PolitiGuerra: guerre monetarie e finanziarie, scientifiche e tecnologiche, industriali e commerciali, energetiche e alimentari. Infrastrutturali e logistiche. Demografiche e migratorie. Ideologiche e linguistiche. Diplomatiche e infine militari: più o meno “ibride”, ma sempre “continuazione della politica con altri mezzi”.
L’Imperialismo non è uno Stato o una coalizione di Stati; né una Spectre di bankieri, tycoons & lobby…ma la Fase contemporanea di una formazione storico-sociale che si evolve da secoli e che definiamo Kapitalismo.
- Nella Società dello Spettacolo, l’Immaginario è un cruciale campo di battaglia. Questo “Sistema” di produzione e riproduzione è fondato sul Profitto. Non ha altro scopo, né altro Dio. E per il Kapitalismo la Guerra non è un problema, ma una soluzione.
E’ indicativo che -secondo un’indagine della rivista “Politico”- i budget per le attività di lobbying e corruzione delle più grandi industrie militari europee siano aumentati del 40% tra il 2022 e il 2023. > Il SIPRI (Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla Pace) registra intanto una spesa militare globale che vola verso record storici: oltre 2500 miliardi di euro all’anno, mentre i titoli di Borsa del militar-industriale stanno volando… e da “Leonardo” in giù quelli italiani “rendono oro”.
Per il Kapitalismo la Guerra non è un problema, ma una soluzione. E per farla, servono armi sofisticate e nemici più o meno immaginari: “esterni” e “interni”. E’ una regolarità che si conferma anche nel caos nazionalistico del RIARMO EUROPEO con vista sul Quarto Reich. E nell’avventurismo strabico del RIARMO ITALIANO.
- Il Ventennio perduto presenta il conto e il Riarmo UE è l’ultimo rifugio delle carogne: una “Fortezza Bastiani” da “Deserto dei Tartari” (Buzzati) animata da allucinati “uomini malati…astiosi” (Dostoevskij).
Nella Contesa Globale, il concetto di RIARMO EUROPEO sconta la crisi strutturale, ideologica e politica di una UE incompiuta: afferrata e terremotata dalle Forze euro-atlantiste al culmine di una Guerra dei Trent’Anni contro la Russia, che ha spezzato il cordone ombelicale energetico del Motore tedesco e ogni prospettiva di reale “autonomia strategica” del Vecchio Continente “profetizzata” per decenni dall’asse Parigi-Berlino (KernEuropa)…e deragliata in realtà già nel 2003 quando le varie italiette si accodarono alla Guerra anglo-amerikana che devastò l’Irak, piuttosto che aderire al “neutralismo costituente” franco-tedesco.
E’ un Fatto: il Ventennio perduto presenta il conto, nelle nebbie di una Guerra fratricida che ha già un perdente geopolitico suicida: l’Europa.
- Punto Fermo: l’Europa senza la Russia è solo “una piccola penisola dell’Asia”. Intanto, dal verde greenwashing “ambientalista” al verde militare “riarmista”: il Grande Kapitale corre dove lo porta il “core business”!.- La “Leggittima Difesa”, comunque, è un’altra cosa.
Nessuna illusione, però: l’Ideologia dominante è e sempre sarà l’Ideologia dei Poteri dominanti. Per difendersi Vivendo in CoScienza occorrono potenti Anticorpi: ne va della Salute e della Vita: del suo Senso.
L’OCCIDENTE COLLETTIVO -in demenza demografica- va alla GUERRA dei MONDI contro l’UMANITA’. Secoli di Colonialismo non gli hanno insegnato niente. Ma la “Trappola di Tucidide” agisce oggettiva nella competizione tra una Potenza in declino e le Potenze in ascesa. Siracusa annichilì infine l’imperialismo ateniese nel suo tentativo di occupare e annettersi la Sicilia. (415 a.C.).
Lo Stato-Potenza della Grande Cina -lanciando nel 2013 la spettacolare “Nuova Via della Seta”- segna il Tempo nell’Orologio della Storia. Piaccia o meno, la Cina è tornata nella Storia Mondiale: era ora!.
L’irruzione di una nuova Forza nella bilancia di potenze dell’Era Moderna non è una novità: non c’è nessuna Zeitenwende, nessuna “Nuova Era”. In breve, non servono nuove Teorie e nuovi Strumenti di Analisi.
- L’Era Moderna –il cui inizio è fissato al 1492, quando la prima comunità di nativi amerindiani scoprì con pacifica curiosità l’esistenza dei bianchi europei…- questo Tempo Lungo segnato certo da grandi conquiste scientifiche e tecnologiche (che ci sarebbero state lo stesso) e da un imponente e caotico sviluppo demografico dell’Umanità, è caratterizzato dalla Tragedia del Colonialismo e dello Sradicamento.
Gira la testa, vero?. La GeoPolitica non è Scienza da talk show. E la GeoStoria, tra Terra e Mare e Cielo, tra Leviatan e Behemot e Icari che vorrebbero colonizzare lo Spazio cosmico, ne definisce Faglie profonde, cinture Vulcaniche e… Vuoti siderali: una tettonica geopolitica che avvolge l’intero pianetino Terra e il suo piccolo Spazio etereo in corso di militarizzazione e inquinamento.
- Il Colonialismo è un daimon, un demone invariante, agito da un funesto Demiurgo: la Bestia del Grande Kapitale, al tempo di inediti Biopoteri e Intelligenze artificiali: campi di battaglie esistenziali.(…)
Senza un cambio di paradigma non se ne esce: altro che “Demokrazie contro Autokrazie” nell’allucinazione dell’Ideologia di un Occidente demente, sterile e parassitario: una secolare Bestia colonialista giunta al capolinea.
Il mito della “Democrazia” è la nebbia del TecnoFascismo 5.0 –democrazia corporativa del Grande Kapitale, con sondaggi elettorali telecomandati. Il Fascismo non è un Passato remoto, un incidente di percorso, una “parentesi crociana”: ma un Presente in accelerato e sofisticato inveramento.
E il modello umano del Tecno-Kapitalismus è il soldato-consumatore; la sua essenza è il Colonialismo totalitario: lo sradicamento di ogni Realtà e Memoria ad esso disfunzionali (…).
Al resto ci penserà la Trappola di Tucidide, chè la GeoStoria non è Scienza da talk show!. E la militarizzazione dello Spazio non cambia i “fondamentali” sul TerraMare: in Cielo non cresce niente e su “Marte” –in questo secolo- ci andranno forse solo bande di miliardari rincoglioniti e le loro badanti-escort: a vegetare nel Nulla.
Atterriamo. L’UE è una palude di nazional-imperialismi: il suo stesso caotico RIARMO è un gigantesco supermercato, con Londra e Parigi che agitano lo scettro nucleare come Zombi di perduti imperi criminali; e rispunta Berlino, il “gigante economico e nano geopolitico”: la Germania sdoganata verso il Quarto Reich.
Va in scena l’Avventurismo n-europeo di nazionalismi storicamente incapaci di “standardizzazione”, incapaci di produrre almeno batterie elettriche e tostapane competitivi!. E vanno alla Guerra contro l’Orso e il Dragone: glielo disse l’EuroGladio secolare, sorta sulle macerie della seconda Guerra Mondiale scatenata dalle potenze europee: guai ai vinti!.
- E’ bene averlo chiaro. L’UE -sebbene non priva di poteri federali funzionali al Grande Kapitale- resta comunque una palude di nazional-imperialismi reazionari: il suo stesso caotico RIARMO è un gigantesco supermercato … con vista sul Quarto Reich (e solo la Germania possiede le risorse finanziarie e tecnologiche per il suo Riarmo, inclusa la “soglia nucleare”: tantopiù che il TNP -Trattato di Non Proliferazione- ha “i giorni contati”).
L’UE sosterrà il ciclo riarmista, la produzione e l’acquisto di Armi (amerikane e non) con risorse sottratte a “coesione sociale e welfare” in attesa di accordarsi –-forse- sul DEBITO COMUNE: gli eurobond verde militare, che pagheremo Tutti con gli Interessi per almeno due generazioni (Terza Guerra Mondiale permettendo). Lavori in corso: intanto, da STEP a SAFE…le stanno studiando tutte.
L’esplosione del conflitto nelle U-kraine – provocato dalla NATO in una Guerra dei Trentanni- e che trova sintesi plastica nell’attentato terroristico al gasdotto Nord Stream compiuto dalla Gladio euroatlantista- ha imposto l’avventuristica e caotica “Transizione” -energetica, digitale e militare- dell’Europa capitalistica post-pandemica che ormai “veste verde…militare”: ma l’UE è una “Fortezza Bastiani”: palude di nazional-imperialismi: con Londra e Parigi che agitano lo scettro nucleare come Zombi di perduti imperi criminali; e rispunta Berlino, il “gigante economico e nano geopolitico”- sdoganata verso il Quarto Reich.
Il Riarmo nazionalista polacco, per dirne una, è Made in Korea (del Sud), con vista sul Międzymorze, l’Intermarium: dal Baltico al Mar Nero e all’Adriatico (che fa il paio, da “Roma”, col “Piano Mattei per l’Africa” e il “Mediterraneo allargato”: “allargato” dal Baltico ai Mari cino-giapponesi visti da Seul: un bluff tira l’altro).
Gira la testa, vero?.
Ne scrivemmo con chiarezza sulla rivista TerraeLiberAxione-Marzo 2015.
Il Mondo Nuovo può fare a meno dell’Occidente Collettivo, che è parte di tutti i problemi e di nessuna buona soluzione: si prepara una GUERRA dei MONDI.
- Il grande storico Arnold Toynbee ci insegnò che “le civiltà muoiono di suicidio, non di assassinio”. Intanto, il secolare egemonismo globalista degli Stati Uniti -decollato a fine Ottocento con le Guerre Ispano-Americane e strutturatosi sulle macerie della seconda Guerra Mondiale scatenata dagli Europei che incendiarono il Mondo- è finito per sempre. Punto.
Ma se evidente è la crisi ideologica e geopolitica della Globalizzazione liberista regolata dalla WTO e certificata è la fine dei suoi “Trenta Gloriosi”, nelle Nebbie della “Crisi dell’Ordine” sottovalutata è invece l’interdipendenza resiliente di una moltitudine di cicli produttivi resi possibili da consolidate Global Value Chains, le Catene del Valore Globale che avvolgono il Sistema Mondo: oltre metà dell’export globale è costituito da “prodotti intermedi”, componentistica, input per “catene del valore” che stanno in piedi solo grazie a un sistema globalizzato.
Le provano tutte: continuando a spacciare Dollari e T-Bond del Debitone USA mentre preparano un Golpe monetario globale: il piano B delle Criptovalute. Intanto inscenano il Trump Show dei Dazi e delle Sanzioni, in un caos di Guerre per procura e Sabotaggi…
La Risposta soft della Grande Cina è “disarmante”: anche quando nel Grande Gioco fa calare la carta dell’Atomica pakistana!. Ma un po tutti -anche i Vassalli del Regime di Washington- ricorrono a triangolazioni, contrabbando, paradisi fiscali ecc: nelle “migliori tradizioni” piratesche e corsare che fecero la fortuna secolare dei colonialismi europei: con tanto di Tratta degli Schiavi e di Guerre dell’Oppio. E di Flotte Ombra: anche a beneficio dell’italietta benzinara nella sua colonia energetica di Sicily Park, che, tra l’altro, ha messo le mani sul Gas rubato dai Sionisti “leviatanici” ai Palestinesi (ma non si deve sapere).
Alziamo il livello. La crisi ideologica e produttiva del liberismo imperialista dell’Occidente collettivo che ha sfruttato la Cina –la “Fabbrica del Mondo”; il sabotaggio USA al WTO e all’ONU; il ritorno del protezionismo e di colossali “investimenti pubblici” (a debito: altro che “liberismo”!) nel nuovo ciclo riarmista dell’Occidente collettivo in declino relativo: non cambiano la Realtà.
- Craig VANGRASSTEK, storico ufficiale del WTO, ci spiega che “l’evoluzione della politica commerciale americana è meglio compresa nel lungo periodo come funzione della distribuzione internazionale del potere e della ricchezza, ma nel breve periodo è dominata dalle esigenze della politica interna”. E’ strabica: e non sarà miracolata dal “Vangelo secondo Thiel & Vance”. (Working Paper, EUI RSCAS, 2019/11)
- L’avventuristico Trumpismo MAGA & MAFIA PAY PAL & NAZI-SIONISMO “ebraico-evangelico KKK”, rilancia l’eccezionalismo amerikano senza maschera: una Golden Age pompata da Affarismo brutale, DARWINISMO SOCIALE elitario e razzista, avvolto in caotiche nebbie apocalittiche, accelerazioniste e lungotermiste, survivaliste e transumaniste… Tra CRIPTOVALUTE e INTELLIGENZA ARTIFICIALE, RESORT de LUXE a…Gaza, e petrol-fraking: drill, baby, drill!.
Sotto la Cupola immaginaria del Golden Dome for Amerika, lo “Scudo Spaziale” benedetto dal “Vangelo secondo Thiel”… il declino amerikkkano inscena un delirio di onnipotenza e vittimismo, non privo di una sua dimensione psichiatrica: la Bestia tirerà calci micidiali: anche a sé stessa!.
Va messa in conto tanto la continuità geostrategica del Regime di Washington, quanto il “cambio operativo” in atto, ma senza scordarsi che Trump è stato votato solo dal 23% degli Americani, e l’architettura istituzionale federale –nel check&balance- può essere asservita solo con un Golpe: in corso.
La resilienza “multilaterale” del Made in the World, che scorre potente nelle arterie delle Catene del Valore Globali, va in collisione con le Forze diaboliche del decoupling che animano il delirio della scissione in Due Mondi: nell’invariante EPOCA dell’IMPERIALISMO, l’attuale FASE STORICA è già l’anticamera di una Guerra Mondiale Totale, che nessuno vuole, forse; ma tutti preparano: come i Sonnambuli del 1914.
Quanto al nuovo Codice di Guerra, lo stanno scrivendo a GAZA: il “popolo eletto” con l’aiuto dei “nazisionisti evangelici dell’Illinois”, distruggendo l’ONU –o quel che ne restava- con vista sulla Guerra Civile americana.
- E il Katèchon?. Le sue Forze Mentali possono “frenare la Bestia”, ma non possono eliminarla… se non afferrano le Tecnologie per il Bene Comune del Vivente. Vaste programme. Intanto, lo Spettacolo invariante dell’Epoca dell’Imperialismo ricambia le sue “quinte” inscenando un Atto inedito: dal “Made in the World” al “Made in the War”. Welcome nella Terza Guerra Mondiale.
Che Fare?. Registriamo, in questo Ventennio perduto, il clamoroso e ottuso fallimento del Vecchio Continente (nella demenza senile delle sue Culle Vuote e dell’ipocrisia anti-immigrati!) anche di fronte alle opportunità positive offerte dall’ascesa della Grande Cina sulla Via della Seta: al tempo di uno spettacolare “cambio in corso” nel Regime di Washington.
Ma l’Unipolarismo USA post implosione dell’URSS è finito: la nuova Golden Age americana è una illusione reazionaria e di corto respiro: con vista sulla Guerra Civile interna e su una Guerra “preventiva” contro la Grande Cina.
Il “sogno americano” è un incubo per l’Umanità, che prende forma nelle nebbie fanatiche dell’Armaghedon. E questi ci credono per davvero (Trump no, se non ci guadagna!). A Gaza si sono tolti l’ultima maschera.
Ma la Grande Cina -fino ad ora- non sta commettendo gli errori dell’Unione Sovietica: neanche uno. E il “2049” è Strategia paziente nella Lunga Marcia dei diecimila lì.
Senza la Cina -al di là del Bene e del Male- l’Umanità è finita. Il Mondo Nuovo lo sa. La GeoPolitica, che non è Scienza da talk show, lo registra con onestà intellettuale.
Anche in questo Occidente Collettivo – che a Gaza si è tolto la maschera, in diretta TV: e il Mondo ha visto tutto, non è drogato da Tele Nato e Tele Sion. E da RAI-MEDIASET. Ad al Jazira i giornalisti glieli hanno ammazzati in diretta!. E in tutto il Mondo è nata una nuova generazione di indignati: la Gen pro-Pal. E’ una manifestazione del Katechon: denigrata e repressa dalle “Demokrazie” ipocrite e organiche al Massacro genocidario: questa nuova Generazione venderà cara la pelle: su tutto. Che sia Benedetta e Orientata su Cammini di LiberAzione!. Sono i Figli di un Mondo Nuovo, battezzati col Sangue dei Martiri di Gaza.
L’ANGELO della STORIA ci insegna che NESSUN POPOLO E’ NOSTRO NEMICO!. IL NEMICO E’ A “CASA NOSTRA”!. E Caminamu Addhitta, senza illusioni “democratiche”.
- Il carnevale delle “Demokrazie” ammette solo elezioni telecomandate e referendum per decidere dove i cani possono pisciare: da animalisti, non votiamo: i cani hanno diritto all’Autodeterminazione e pisciano dove gli pare. Quanto ai Gatti, ci sono Maestri di Autonomia strategica…E sia chiaro: non siamo “tifosi” di alcun Sistema politico-istituzionale esistente. Li consideriamo tutti esperimenti umani dal cui bilancio critico si dovrà inventare Altro.
- Il concetto di IMPERO Gemeinwesen > Comunità di Specie EcoSociale, federalista e comunitario, ci fornisce la bussola. Ma di mezzo c’è un abisso…
- L’Umanità troverà una Via d’uscita alla sua Krisis epocale?. Non lo sappiamo, ma è certo che solo un potente Katèchon –“potere che frena” – può far guadagnare Tempo e Forze al Cammino di LiberAzione del Vivente dagli abissi dell’oppressione, dagli orrori dello sfruttamento, dalle follie dell’alienazione, dalle tragedie dello sradicamento.
Vaste programme.
Estate 2025.